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Un pezzo di storia del carnevale che emoziona: il Museo Ra.Ro. espone il costume del Moro Aurelio Cattò

Il costume da moro di Aurelio Cattò e altri cimeli donati arricchiscono il museo Radici Roccaforte, che prepara l'ampliamento degli spazi

Un pezzo di storia del carnevale che emoziona: il Museo Ra.Ro. espone il costume del Moro Aurelio Cattò

 Forse non è un reperto di grande valore dal punto di vista strettamente storico, ma sicuramente è un qualcosa che emoziona particolarmente tutti i monregalesi: lo storico costume da moro di Aurelio Cattò, quasi completo, ha trovato nuova casa presso il museo dell’Associazione Radici Roccaforte. Il sodalizio, presieduto da Alessandro Rulfi, ha infatti acquisito tramite una donazione dei roccafortesi Marco e Adriano Roatta (nipoti di Andreana, moglie di Aurelio), questo ed altri cimeli, appartenuti alla famiglia dell’artista, maestro di sci, estrosissimo personaggio monregalese.

Per più di quindici anni Cattò è stato il Moro del Carnevale di Mondovì, con costumi che si era disegnato da solo. Un pezzo d’arte che ora sarà esposto nella collezione: un bel modo per ricordare un grande personaggio monregalese, scomparso nel 2002. «Cattò era un personaggio straordinariamente estroso – lo ricorda Rulfi – era stato uno degli storici maestri di sci della stazione di Lurisia, era un appassionato artista e restauratore, tuttora Mondovì e il monregalese hanno molte insegne o affreschi a cui aveva messo direttamente mano. Inoltre, tutti ricordano la sua grande passione per le moto.

Il costume era sostanzialmente intero, compresi i finti gioielli il martello e le chiavi della città, anche se purtroppo non siamo riusciti a ritrovare i pantaloni. Lo abbiamo così completato con un paio di pantaloni di un altro costume, per completare la maschera. Però abbiamo potuto acquisire anche altri cimeli interessanti: alcune medaglie di guerra, appartenute probabilmente a suo padre Vitale Cattò, e alcuni distintivi della stazione sciistica e delle gare a cui aveva partecipato, tra cui una storica “patch” con l’atomo nel logo. Inoltre, c’è anche qualche distintivo legato al mondo del motociclismo».

Nuove interessanti conquiste per l’Associazione di appassionati cacciatori di cimeli roccafortesi, che si preparano a rilanciare: «Possiamo annunciare che raddoppieremo la metratura del museo – spiega raggiante il presidente Rulfi – grazie alla disponiibilità dello Sci Club di Valle Ellero che ha accettato di trasferirsi in un’altra stanza messa a disposizione dal Comune e cedere la loro, che è adiacente all’attuale sala espositiva. Entro fine anno speriamo così di poter aprire la nuova parte: del resto la collezione cresce e servono spazi per ospitarla e renderla fruibile»

 

 

 

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