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17 Febbraio 2026 - 19:22
A Korr con Jim Comino
Siamo giunti ai “tempi forti” di Quaresima e Pasqua, in cui condividere percorsi di testimonianza, di preghiera, conversione e solidarietà. Al fianco della proposta articolata e coinvolgente per i ragazzi della catechesi nel segno dell’invito “Fai fiorire la giustizia”, si sono messe a punto iniziative e proposte indirizzate alle comunità cristiane della diocesi, per un impegno di consapevolezza e di prossimità, sulle frontiere degli ultimi oggi.
Intanto la “Quaresima di solidarietà” – tramite le offerte raccolte nelle parrocchie della diocesi –, vede come obiettivi, proposti dal Centro Missionario e dalla Caritas:
Quindi sono previsti tre appuntamenti significativi: venerdì 13 marzo, ore 20,30 in Casa “Regina” al Santuario, l’incontro con p. Giuseppe Cavallini, comboniano, direttore della rivista “Nigrizia” che interverrà su “L’ingiustizia non è lontana. Guardare. Capire. Agire”.
Quindi domenica 22 marzo, alle 20,30, in Cattedrale a Piazza la Veglia per i missionari martiri (iniziative curate dal Centro missionario).
Infine sabato 28 marzo, ore 20,45, a Mondovì in teatro “Baretti” serata di teatro e di testimonianze per fare spazio a “Storie invisibili” e dare voce a chi tra di noi non viene visto, stimolati dallo spettacolo teatrale “Zorro” di Margaret Mazzantini, presentato dalla Compagnia Teatro “Marenco”. Ingresso a offerta libera. Il ricavato andrà a sostenere il progetto “Obiettivo Casa” della Caritas diocesana rivolto a persone senza dimora, in emergenza abitativa o povertà.
Lo scorso anno nella “Quaresima di solidarietà” si sono raccolti euro 29.868,00, inviati parte per Gaza, parte per Caritas
di d. GIANNI MARTINO (*)
Quest'anno la Quaresima incontra un mondo "a pezzi" più che mai: cinquanta e più guerre in tutto il pianeta, un'ingiustizia sempre più sfacciata che spacca il mondo in pochi ricchi, una parte di benestanti e un 44% in miseria, "sconsiderati" che guidano la corsa dell'umanità verso il baratro, e non citiamo i fatti di cronaca nera che insanguinano ormai con frequenza battente i mezzi di comunicazione....
Di fronte a tutto questo, la Quaresima, per chi si dice credente e per le persone di buona volontà, ha da trasmetterci un messaggio dal sapore biblico "Non lasciarti sopraffare (scoraggiare) dal male, ma vinci il male col bene".
Ognuno di noi porta con sè una parte positiva simile ad una "sorgente" che può sviluppare energie tali da toccare la realtà che ci circonda e portare luce dove ci sono tenebre (anche un fiammifero serve e si vede nel buio della notte).
Le nostre comunità cristiane sono chiamate a "rimboccarsi le maniche" per capire e vivere la conversione, cioè: un cambiamento di mentalità non raffigurandoci più il mondo diviso fra buoni e cattivi, fra popoli colti e popoli non colti, fra colori e colori, ma come un grande puzzle, in cui ogni popolo può deporre la sua "tessera".
Questo suppone, a mio parere, la nostra voglia di essere i "primi", invece di imparare ad essere attenti agli altri, ai germi di bene che spuntano ovunque nel "grande prato del mondo", saper accoglierli, alimentarli tanto da formare una "grande rete" invisibile che non lasci sprofondare il pianeta nel baratro.
Oltre all'impegno personale a cui ci invita la Quaresima, per una vita più coerente al Vangelo, la famosa "penitenza", possiamo interpretarla come la fatica a sostenere questa rete insieme a tante altre persone, senza mollare la presa.
In concreto vogliamo collaborare, nel nostro piccolo con questo 44% dell'umanità per affrontare la costruzione di un mondo che, nel buio in cui è immerso, possa già intravvedere la striscia luminosa dell'alba.
Questo si traduce, nella pratica, in un cammino di preghiera robusta e incarnata in gesti di altruismo e solidarietà, tutti mirati non a "fare elemosine" ma a creare una mentalità di collaborazione mirando alla Giustizia, a promuovere ed a partecipare a movimenti popolari non-violenti par la giustizia e la pace.
(*) Centro missionario diocesano
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