Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Quaresima nel segno della prossimità agli ultimi

Le iniziative e le proposte nella Diocesi di Mondovì per l’itinerario che conduce le comunità a Pasqua

Quaresima nel segno della prossimità agli ultimi

A Korr con Jim Comino

Siamo giunti ai “tempi forti” di Quaresima e Pasqua, in cui condividere percorsi di testimonianza, di preghiera, conversione e solidarietà. Al fianco della proposta articolata e coinvolgente per i ragazzi della catechesi nel segno dell’invito “Fai fiorire la giustizia”, si sono messe a punto iniziative e proposte indirizzate alle comunità cristiane della diocesi, per un impegno di consapevolezza e di prossimità, sulle frontiere degli ultimi oggi.

Intanto la “Quaresima di solidarietà” – tramite le offerte raccolte nelle parrocchie della diocesi –, vede come obiettivi, proposti dal Centro Missionario e dalla Caritas:

  • 1) “A Korr con Jim Comino”. L’aiuto alla popolazione delle terre desertiche del Kenya attraverso l’istruzione e varie iniziative di sviluppo sociale. Qui opera fr Jim Comino, coadiutore salesiano, con origini monasteresi e villanovesi, impegnato su progetti idrici, per la distribuzione di cibo, per un ambulatorio ed un oratorio.
  • 2) “Educare oggi per custodire le vocazioni di domani”. Il sostegno al Seminario di St. John Cross di Nusuka, in Nigeria, per offrire ai giovani seminaristi formazione, sicurezza e strumenti essenziali per il loro cammino.
  • 3) “Obiettivo CASA” “Aiutare persone e nuclei familiari in difficoltà economica. Per re-inserimento sociale in casi di emergenza abitativa ed accoglienza notturna per i senza-dimora. Progetti di accompagnamento a persone “fragili”.

Quindi sono previsti tre appuntamenti significativi: venerdì 13 marzo, ore 20,30 in Casa “Regina” al Santuario, l’incontro con p. Giuseppe Cavallini, comboniano, direttore della rivista “Nigrizia” che interverrà su “L’ingiustizia non è lontana. Guardare. Capire. Agire”.

Quindi domenica 22 marzo, alle 20,30, in Cattedrale a Piazza la Veglia per i missionari martiri (iniziative curate dal Centro missionario).

Infine sabato 28 marzo, ore 20,45, a Mondovì in teatro “Baretti” serata di teatro e di testimonianze per fare spazio a “Storie invisibili” e dare voce a chi tra di noi non viene visto, stimolati dallo spettacolo teatrale “Zorro” di Margaret Mazzantini, presentato dalla Compagnia Teatro “Marenco”. Ingresso a offerta libera. Il ricavato andrà a sostenere il progetto “Obiettivo Casa” della Caritas diocesana rivolto a persone senza dimora, in emergenza abitativa o povertà.

La raccolta dell’anno scorso

Lo scorso anno nella “Quaresima di solidarietà” si sono raccolti euro 29.868,00, inviati parte per Gaza, parte per Caritas

Quaresima: “Compagni di cammino al fianco di oppressi ed emarginati”

di d. GIANNI MARTINO (*)

Quest'anno la Quaresima incontra un mondo "a pezzi" più che mai: cinquanta e più guerre in tutto il pianeta, un'ingiustizia sempre più sfacciata che spacca il mondo in pochi ricchi, una parte di benestanti e un 44% in miseria, "sconsiderati" che guidano la corsa dell'umanità verso il baratro, e non citiamo i fatti di cronaca nera che insanguinano ormai con frequenza battente i mezzi di comunicazione....

Di fronte a tutto questo, la Quaresima, per chi si dice credente e per le persone di buona volontà, ha da trasmetterci un messaggio dal sapore biblico "Non lasciarti sopraffare (scoraggiare) dal male, ma vinci il male col bene".

Ognuno di noi porta con sè una parte positiva simile ad una "sorgente" che può sviluppare energie tali da toccare la realtà che ci circonda e portare luce dove ci sono tenebre (anche un fiammifero serve e si vede nel buio della notte).

Le nostre comunità cristiane sono chiamate a "rimboccarsi le maniche" per capire e vivere la conversione, cioè: un cambiamento di mentalità non raffigurandoci più il mondo diviso fra buoni e cattivi, fra popoli colti e popoli non colti, fra colori e colori, ma come un grande puzzle, in cui ogni popolo può deporre la sua "tessera".

Questo suppone, a mio parere, la nostra voglia di essere i "primi", invece di imparare ad essere attenti agli altri, ai germi di bene che spuntano ovunque nel "grande prato del mondo", saper accoglierli, alimentarli tanto da formare una "grande rete" invisibile che non lasci sprofondare il pianeta nel baratro.

Oltre all'impegno personale a cui ci invita la Quaresima, per una vita più coerente al Vangelo, la famosa "penitenza", possiamo interpretarla come la fatica a sostenere questa rete insieme a tante altre persone, senza mollare la presa.

In concreto vogliamo collaborare, nel nostro piccolo con questo 44% dell'umanità per affrontare la costruzione di un mondo che, nel buio in cui è immerso, possa già intravvedere la striscia luminosa dell'alba.

Questo si traduce, nella pratica, in un cammino di preghiera robusta e incarnata in gesti di altruismo e solidarietà, tutti mirati non a "fare elemosine" ma a creare una mentalità di collaborazione mirando alla Giustizia, a promuovere ed a partecipare a movimenti popolari non-violenti par la giustizia e la pace.

 (*) Centro missionario diocesano

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x