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L'Asl vende l'ex Ospedale: verrà abbattuto per fare la nuova scuola

Dopo anni di tentativi andati a vuoto e aste deserte

L'Asl vende il "Michelotti": verrà abbattuto per fare la nuova scuola

Dopo 17 anni di “vuoto”. Dopo vent’anni di discussioni sul “dove spostare i Licei”. Dopo dieci anni – o quasi – da quando i conti economici gelarono le speranze di chi sperava di poter acquistare il Padiglione “Gallo”. Dopo tre aste andate a vuoto e chissà quanti tentativi precedenti di vendita o affitto. Dopo tutto questo, e chissà che altro, l’Asl ha detto: sì.  Si vende il “Michelotti” alla Provincia.

Fra qualche settimana si farà l’atto. Prezzo finale: 483 mila euro, molto meno della metà di quanto era stato messo all’asta. Poi verrà demolito, e al suo posto sorgerà – fra qualche anno – la nuova Scuola superiore che porrà la parola “fine” a tutto il vortice dell’edilizia scolastica di Mondovì.

Il “Michelotti-Bertone” era l’ala “nuova” dell’ex Ospedale di Piazza. Sorge proprio davanti al padiglione più antico, quello del Gallo, ed esattamente come questo è vuoto dal 2009: da quando esiste l’Ospedale di San Rocchetto, “Regina Montis Regalis”. Prima ospitava farmacia, sportelli, ambulatori, alcuni reparti. Da diciassette anni è uno scheletro vuoto, in pesante stato decadenza. Non ci sono vincoli architettonici alla sua demolizione, in quanto il “Michelotti” è stato costruito nel 1934 e il “Padiglione Bertone” nel 1977.

DALL’ASTA DESERTA ALLA TRATTATIVA DIRETTA

Se la vicenda completa dura quasi 20 anni, a fare la differenza sono stati gli ultimi due-tre anni. Da quando la Provincia ha fissato il percorso, affermando che lo voleva acquistare, e l’Asl lo ha messo in vendita. Ma non è stata esattamente una strada in discesa: perché l’immobile venne messo all’asta, al prezzo si 1 milione e 235 mila euro.

Una cifra troppo alta secondo le stime dell’Ente che lo voleva acquistare, a causa dei limiti imposti dalla “spending review”. Era l’autunno 2024: l’asta andò deserta. Come andò deserta quella dopo e quella dopo ancora: a ogni “giro” il prezzo scendeva del 10%. Nessuno si era fatto avanti, anche perché il Piano regolatore di Mondovì aveva “blindato” la destinazione di utilizzo dell’area classificandola come “a servizi” per uso scolastico.

Sembrava un impasse: la Provincia non poteva partecipare all’asta al prezzo imposto, l’Asl non lo poteva abbassare. Sei mesi fa sono cominciate le trattative.

A fine 2025 la Provincia ha stanziato i soldi a bilancio: è stato l’inizio del “giro di boa”. Qualche settimana fa, è arrivata l’offerta economica per l’acquisto, al prezzo di 483 mila euro. E l’Asl, pochi giorni dopo, ha detto sì.

«È STATO COMPLESSO, MA CE L’ABBIAMO FATTA»

«È la nuova tappa di un percorso lungo e complesso – commenta il sindaco di Mondovì e presidente della Provincia, Luca Robaldo –, il cui merito va ascritto al consigliere provinciale Pietro Danna che lo segue fin dal 2018. L’acquisto del padiglione “Michelotti” segna intanto il rispetto di un impegno che le Amministrazioni comunale e provinciale avevano assunto con la città e, in particolare, con la comunità educante dei Licei e, in seconda battuta, il primo elemento concreto per proseguire nel sentiero dei realizzazione della nuova sede, unitaria, dei Licei stessi. Auspico che l’atto possa essere sottoscritto nei giorni in cui prenderà vita la nuova sede del “Baruffi”. Sarebbe un nuovo bel messaggio che la Comunità monregalese rivolge ai giovani che la vivono, a quelli che la frequentano. Sarebbe un bel messaggio per quelle persone un po’ scettiche e sulla cui critica contiamo sempre per migliorare le nostre idee».

Il percorso proseguirà con la definizione dell’accordo di partnership pubblico-privato (PPP) tra la Provincia e l’impresa edile che alcuni anni fa ha acquistato le ex Carceri, adiacenti: la futura sede del Lico includerà entrambi gli edifici. Due contenitori vuoti in mano.

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