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Primo annuncio live 2026 per Movì: arriva K-pop Mania, il fenomeno musicale del momento!

Il 6 giugno evento con Wake Up a Mondovì

Nuovo annuncio live: a Movì arriva il fenomeno K-Pop

A Mondovì e a Movì Festival arriva il fenomeno musicale del momento: il K-pop! Sabato 6 giugno a Breo, in piazzale Unità d'Italia (a fianco di piazza della Repubblica), evento live: K-POP Mania.

Mondovì si trasforma in un'arena pop contemporanea con lo show dei record dedicato al fenomeno globale che sta conquistando il mondo.

Un live ad altissima energia con le hit di BTS, BLACKPINK, STRAY KIDS, TWICE, SEVENTEEN, EXO, ATEEZ e uno dei momenti più attesi: la colonna sonora tratta dal film DEMON HUNTERS, diventata un vero caso internazionale per incassi e visualizzazioni

Coreografie spettacolari, performer professionisti, produzione scenica strutturata: non un semplice concerto, ma un grande show internazionale che porta a Mondovì uno dei linguaggi musicali più seguiti al mondo.

Biglietti disponibili da giovedì 19 febbraio ore 16 su TicketSMS.

Ma che cos'è il K-pop?
Se siete fra le generazioni più giovani, questa domanda ha una risposta scontata. Ma per chi nons a di cosa stiamo parlando... ecco una descrizione veloce.

K-pop, la musica che parla ai giovanissimi (e che arriva dalla Corea del Sud)

Negli ultimi anni molti genitori si sono sentiti nominare sigle come BTS o BLACKPINK senza sapere bene di cosa si tratti. Il K-pop – abbreviazione di “Korean pop” – è infatti la musica pop prodotta in Corea del Sud, ma definirlo solo un genere musicale sarebbe riduttivo. È un fenomeno culturale globale che unisce canzoni orecchiabili, coreografie spettacolari, video curatissimi e una presenza fortissima sui social network.

I gruppi K-pop nascono all’interno di grandi agenzie di intrattenimento che selezionano ragazzi e ragazze spesso giovanissimi. Prima del debutto affrontano anni di formazione in canto, danza e lingue straniere. Quando arrivano sul mercato, sono artisti preparatissimi, capaci di esibirsi dal vivo con precisione quasi atletica. Il risultato è uno spettacolo totale, pensato per coinvolgere non solo con la musica ma anche con l’immagine e la narrazione delle loro storie personali.

Il successo mondiale è esploso negli anni Duemila grazie a YouTube e ai social. I video raggiungono centinaia di milioni di visualizzazioni e i fan – organizzati in comunità molto attive – contribuiscono a promuovere ogni uscita con campagne coordinate. Concerti sold-out in Europa e in America testimoniano che non si tratta più di una moda di nicchia, ma di un’industria culturale globale.

Perché piace tanto ai ragazzi? Oltre al ritmo e all’estetica, molti brani affrontano temi come la pressione scolastica, l’identità, l’amicizia e la salute mentale. Gli artisti parlano direttamente ai coetanei, spesso condividendo fragilità e sogni. Questo crea un forte senso di appartenenza.

Non mancano però le ombre. L’industria è nota per l’elevata competizione, per i contratti molto rigidi e per le pressioni sugli artisti. È un mondo professionale esigente, dove disciplina e immagine sono centrali. Per i genitori può essere utile capire che il K-pop non è solo “musica rumorosa”, ma un linguaggio generazionale che combina arte, tecnologia e comunità digitale. Conoscere questo universo può diventare un’occasione di dialogo: dietro quelle coreografie perfette c’è il desiderio, antico quanto l’adolescenza, di sentirsi parte di qualcosa.

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