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26 Febbraio 2026 - 15:57
Il sindaco Sergio Lasagna e, nel riquadro, i consiglieri di minoranza Acconciaioco e Malacrida
La sera di martedì 24 febbraio si è tenuto il Consiglio comunale di Piozzo, con un ordine del giorno improntato soprattutto alla discussione di due interrogazioni presentate dal capogruppo di minoranza Antonio Acconciaioco.
A rispondere, punto per punto, il sindaco Sergio Lasagna.
In avvio sono stati approvati lo scioglimento e la successiva ricostituzione della convenzione di segreteria. La decisione si è resa necessaria dopo la richiesta del Comune di Barolo di entrare in convenzione, che ha portato a ridisegnare gli equilibri dell'accordo.
D'ora in avanti il Comune capofila sarà Grinzane Cavour. L'accordo è valido per i prossimi 48 mesi e la ripartizione dei costi avverrà in base alle ore di servizio del segretario in ogni Comune. Per Piozzo, l’impegno scende a 5 ore settimanali, rispetto alle 10 precedenti (in passato la convenzione prevedeva per 4 ore).
Il sindaco ha spiegato che il Comune si era trovato a dover fare i conti con una serie carenza di dipendenti, per questo motivo ora si è ricorsi ad un lavoratore interinale per garantire il servizio di segreteria. Nel frattempo è stata attivata una mobilità che ha permesso di riorganizzare gli uffici, sgravando il segretario, il dott. Vincenzo Di Piazza dalle mansioni di segreteria, che aveva mantenuto in situazione di emergenza.
Dal banco della minoranza, il capogruppo Acconciaioco ha lamentato ritardi nella trasmissione della documentazione: «Anche a noi devono essere garantiti gli stessi diritti degli altri consiglieri, abbiamo aspettato i documenti per due mesi». La minoranza si è quindi astenuta su entrambi i punti trattati.
La consigliera di minoranza Tatiana Malacrida ha inoltre chiesto maggiore condivisione sulle novità relative al personale: «Ci piacerebbe sapere quando arrivano nuovi dipendenti, anche per poterne discutere e sentirci parte dell'Amministrazione».
Il sindaco ha ribadito le difficoltà affrontate negli ultimi mesi dall'Ente, costretto a far fronte ad una situazione particolarmente complessa.
In seguito, il Consiglio ha deliberato il via libera all’unanimità alla revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli, proposta da Coldiretti, per garantire indicazioni più chiare sul Paese di provenienza delle produzioni.
Il momento politicamente più significativo della serata è arrivato con la discussione delle due interrogazioni presentate dal capogruppo di minoranza Antonio Acconciaioco.
La prima interrogazione ha riguardato la chiusura delle fontane pubbliche di Piozzo.
Acconciaioco ha chiesto chiarimenti sul perché risultassero chiuse. Il sindaco Lasagna ha respinto l’ipotesi di una chiusura decisa dall’Amministrazione: «Non abbiamo mai chiuso nessuna fontana. Per quanto riguarda le fontane sorgive va però specificato che la loro portata va e viene. In estate si erano prosciugate, ma da settembre hanno ripreso a funzionare».
Il sindaco ha aggiunto di aver scoperto recentemente che, in passato, le fontane erano state alimentate tramite acquedotto anche in mancanza di acqua sorgiva. L’attuale Amministrazione ha invece scelto di privilegiare l’acqua sorgiva, lasciandone comunque quattro in paese sempre collegate all'acqua potabile.
«Per la Fiera della Zucca erano tutte attive e sono ancora aperte adesso» ha precisato il sindaco. Un problema tecnico riguarda la risorgiva di San Bernardo, dove un effetto “sifone” impedisce il corretto avvio dell'impianto, quando la portata è scarsa: «Stiamo valutando di installare un rubinetto per mantenere almeno aperta la fontana monumentale».
Quanto alle fontane collegate all’acquedotto, la chiusura in inverno è obbligata per evitare danni da gelo. «Le sorgive, con l’acqua corrente, non gelano», ha concluso Lasagna.
Acceso confronto sulla seconda interrogazione, relativa al riscaldamento dell'ambulatorio del medico di famiglia, che nei mesi scorsi sarebbe risultato inadeguato.
Il sindaco ha spiegato che in autunno si era verificato un malfunzionamento della caldaia: «Non ci è stato segnalato subito il problema dalla dottoressa – ha spiegato –. Quando siamo intervenuti, l'impianto è ripartito». Per evitare nuovi malfunzionamenti, Lasagna ha spiegato: «I volontari che aprono l'ambulatorio, ora controllano anche l'impianto. Abbiamo inoltre chiesto un sopralluogo tecnico, in programma in questi giorni».
Lasagna ha aggiunto che il Comune sta partecipando a un bando GSE per l'efficientamento energetico dell'edificio dell'ex Casa di riposo e ha precisato che l'ambulatorio non sarà interessato dai lavori. «La manutenzione è sempre stata eseguita. La caldaia è nuova – ha concluso –. Adesso l'ambulatorio è sempre stato caldo. Figurarsi se vogliamo lasciare i pazienti al freddo».
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