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Anche Jimmy Ghione contro l'abbattimento dei Cedri: «Non tagliateli!»

Lo storico inviato di "Striscia la notizia" interviene sul tema con un video postato sui social

Anche Jimmy Ghione contro l'abbattimento dei Cedri: «Non tagliateli!»

Jimmy Ghione nel video contro l'abbattimento degli alberi di piazza Europa

Anche lo storico inviato di Striscia la notizia scende in campo a sostegno della manifestazione di Cuneo contro l’abbattimento dei dieci grandi cedri di piazza Europa. Con un video diffuso nelle scorse ore, Jimmy Ghione ha espresso pubblicamente la propria contrarietà al taglio degli alberi, unendosi alle tante voci che in queste settimane stanno chiedendo di fermare l’intervento.

La vicenda riguarda la decisione dell’Amministrazione comunale di Cuneo di procedere con l’abbattimento di dieci cedri in salute nell’ambito del progetto di recupero e riqualificazione di piazza Europa. Una scelta che ha acceso un ampio dibattito cittadino e portato in piazza centinaia di persone, preoccupate per la perdita di alberi considerati simbolo della zona.

Le proteste si sono susseguite nelle ultime settimane, tra sit-in, raccolte firme e appelli pubblici. Al momento, i lavori risultano sospesi fino al 5 marzo, data in cui è atteso il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso presentato contro l’abbattimento. Una decisione che potrebbe risultare determinante per il futuro dei cedri.

Nel suo intervento video, Ghione – da sempre sensibile alle tematiche ambientali – ha sottolineato il proprio legame con il territorio: «Sono torinese, ma anche cittadino onorario di Cherasco e molto legato al Cuneese». Parole che rafforzano la sua presa di posizione a favore della tutela degli alberi.

Il giornalista non ha usato mezzi termini: «I cedri non vanno tagliati, anche la Bibbia dice che è il frutto dell’albero più bello. Stop al taglio dei cedri». Un messaggio diretto, che richiama non solo motivazioni ambientali ma anche un valore simbolico e culturale attribuito a questi alberi maestosi.

La questione resta ora nelle mani della giustizia amministrativa. In attesa del verdetto del 5 marzo, la mobilitazione non si ferma e il caso di piazza Europa continua a far discutere, diventando un tema che va oltre i confini cittadini e tocca il più ampio tema della tutela del verde urbano e delle scelte di riqualificazione nelle città italiane.

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