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Giorgia, da Dubai: «Abbiamo visto il Fairmont prendere fuoco, i droni ci esplodevano sulla testa»

Dalla barca alla fuga in hotel, una notte da incubo: «Siamo stati fino al mattino nella hall dell'hotel, con uno zainetto, pronti a scappare»

Giorgia, da Dubai: «Abbiamo visto il Fairmont prendere fuoco, i droni ci esplodevano sulla testa»

L'esplosione del Fairmont Dubai filmata da Giorgia (nel riquadro) dalla barca

Ha costruito il suo futuro tra moda, casting e imprenditoria negli Emirati oggi si ritrova a fare i conti con l'incertezza e la paura. È la testimonianza diretta di Giorgia Bellanova, monregalese che vive e lavora a Dubai, nel cuore degli Emirati Arabi Uniti, dove la tensione è salita dopo l’inizio degli attacchi dell’Iran contro obiettivi americani nella regione.

«Stiamo bene fisicamente, per fortuna – ci racconta –, ma la situazione non è tranquilla. Nell’intercettare i droni provenienti dall’Iran che stanno attaccando le basi americane si sentono forti esplosioni. La notte tra sabato e domenica è stata davvero difficile».

Giorgia vive con il suo fidanzato a Dubai Marina, uno dei quartieri più moderni e frequentati della città. «Molti droni vengono intercettati – spiega – ma succede spesso che i detriti di queste esplosioni finiscano sugli appartamenti dove vivono le persone. Stamattina mi sono svegliata pensando fosse tutto a posto, perché questa è stata una notte tutto sommato tranquilla. Invece abbiamo subito sentito tre forti esplosioni proprio sopra la nostra testa. Sono uscita sul terrazzo e mi sono resa conto che tre droni erano stati fatti esplodere proprio sopra al nostro palazzo».


Giorgia Bellanova, a Dubai

Scene simili anche nei quartieri vicini: «A un mio amico sono tremati i vetri di casa per le esplosioni. La giornata poi continua abbastanza normalmente: le attività sono aperte, i taxi circolano. Dicono che i supermercati siano un po’ vuoti di cibo, ma la città prova ad andare avanti».

Arrivata a Dubai a maggio dello scorso anno dopo esperienze lavorative a Milano e Madrid, da settembre vive stabilmente negli Emirati. «L’idea sarebbe quella di stare qui per un po’», racconta. Nel settore della moda lavora come casting director per la sua impresa "FastCasting", seguendo produzioni per grandi marchi internazionali come Prada e Maserati. «Fino a sabato il lavoro stava andando molto bene».


I messaggi di allarme, arrivati la notte di sabato sul suo cellulare

Con il fidanzato ha anche avviato la "Chef on demand", una società di chef privati a domicilio, aperta un anno e mezzo fa in Italia e ora attiva anche negli Emirati. «Sta andando bene anche qui, stiamo cercando e trovando investitori. Tutto procedeva per il meglio».

Poi, sabato, l’improvviso cambio di scenario. «Eravamo in barca per il compleanno a sorpresa del mio fidanzato quando abbiamo visto in diretta il Fairmont Dubai prendere fuoco e droni intercettati scoppiarci sopra la testa. Siamo rientrati subito. La notte è stata un "macello": hanno attaccato tra le 7 e le 9, poi hanno colpito l’aeroporto».

Dal ventesimo piano del loro palazzo le esplosioni si sono sentite nitidamente. «Abbiamo passato tutta la notte nella hall dell’hotel. Abbiamo preparato uno zainetto per essere pronti alla fuga». La mattina successiva, dopo altri forti botti, la decisione di spostarsi temporaneamente a casa di un’amica, al secondo piano, ritenuto più sicuro. «Ieri sembrava tutto più tranquillo e siamo tornati a casa. Finché stamattina abbiamo sentito nuovi droni colpiti».

Paura e incertezza, dunque, ma anche la volontà di restare lucidi. «Cerchiamo di mantenere la calma – conclude – ma vivere con esplosioni sopra la testa non è semplice. Continuiamo a lavorare, a organizzarci, a tenerci pronti. Speriamo solo che la situazione si stabilizzi presto».

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