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«L'amore e la Parola di Dio possono ridare vita e dignità a chi si sente smarrito»

Il Gruppo Giovani della parrocchia di Bene Vagienna racconta un'intensa settimana comunitaria

«L'amore e la Parola di Dio possono ridare vita e dignità a chi si sente smarrito»

Il Gruppo di Bene Vagienna

Riceviamo e pubblichiamo il testo che segue, inviatoci dal gruppo Giovani della parrocchia di Bene Vagienna.

Una settimana comunitaria nel segno della carità

Dal 1° all’8 marzo circa trenta giovani hanno vissuto un’intensa esperienza di settimana comunitaria, scegliendo di condividere la quotidianità per alcuni giorni all’insegna della fraternità, della preghiera e del servizio. Un gruppo numeroso e vivace che ha deciso di mettersi in gioco vivendo insieme sotto lo stesso tetto, condividendo i pasti, le lodi mattutine e momenti di incontro e confronto nelle serate.

Il filo conduttore dell’intera settimana è stato il tema della carità, ispirato all’esortazione apostolica Dilexi Te di Papa Leone XIV, che richiama con forza l’attenzione sull’amore verso i poveri e verso chi vive situazioni di fragilità. Proprio questa prospettiva ha accompagnato noi giovani durante tutta la settimana, aiutandoci a riflettere su cosa significhi vivere concretamente l’amore cristiano.

 

Gli incontri serali: ascolto e confronto

Le serate sono state arricchite dalla presenza di diversi ospiti che hanno condiviso riflessioni, esperienze e testimonianze.

La professoressa Eliana Brizio, docente di religione cattolica, ci ha guidati alla scoperta dei gesti di amore presenti nella Bibbia, soffermandosi sul significato del termine greco agape: un amore smisurato, gratuito e disinteressato, capace di donarsi senza aspettarsi nulla in cambio.

Anche Francesca Viglione, docente di religione, ha portato la sua esperienza di vita e di fede, suscitando in noi numerose domande e stimolando un dialogo profondo e partecipato.

Un incontro molto significativo è stato quello con Roberto Falciola, redattore e responsabile dell’ufficio stampa della casa editrice Effatà Editrice e promotore della causa di santificazione di Pier Giorgio Frassati. Durante un incontro aperto a tutti, organizzato in sala Don Giraudo, Falciola ha presentato con grande passione la figura del giovane torinese, esempio luminoso di fede e carità vissuta nel quotidiano.

Infine, Don Federico Boetti ha accompagnato noi giovani in un momento di preghiera e meditazione a partire da un passo biblico, che è stato poi discusso e condiviso in gruppo, trasformandosi in un’occasione di dialogo e crescita spirituale.

 

Incontro con realtà di servizio e accoglienza

Durante la settimana abbiamo avuto anche la possibilità di conoscere da vicino alcune realtà che vivono concretamente la carità.

Una parte del gruppo è stata ospitata dalla casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII a Fossano, dove ha incontrato la famiglia Bergia. L’esperienza è stata un’occasione preziosa per scoprire la straordinarietà nascosta nella loro quotidianità: una vita semplice, ma ricca di accoglienza, attenzione e amore verso gli altri.

Un’altra parte del gruppo ha invece visitato la mensa dei poveri di Fossano, conoscendo da vicino la realtà della Caritas e i numerosi servizi che questa offre alle persone in difficoltà.

 

Il weekend: testimonianze che lasciano il segno

Particolarmente intenso è stato il fine settimana conclusivo.

Il sabato ci siamo recati presso la Comunità Cenacolo di Saluzzo, dove hanno potuto conoscere la storia e il carisma della comunità fondata da Suor Elvira. Alcuni giovani che vivono lì ci hanno accompagnati alla scoperta della realtà del Cenacolo: al mattino attraverso le loro testimonianze di vita, seguite dal pranzo offerto dalla comunità; nel pomeriggio invece abbiamo visitato i luoghi della struttura e approfondito diversi temi a partire dalle domande nate durante la giornata.

La domenica, insieme ad alcune famiglie benesi, ci siamo recati a SERMIG - Arsenale della Pace di Torino. Qui abbiamo potuto scoprire una realtà fatta di accoglienza, incontro e cura verso chi vive momenti di difficoltà. Nel pomeriggio abbiamo svolto un’attività di volontariato, aiutando a organizzare e sistemare il vestiario che ogni giorno arriva all’Arsenale per essere poi distribuito alle persone che ne hanno bisogno.

 

Un’esperienza di crescita umana e spirituale

Tutti questi momenti sono stati per noi giovani una grande occasione di crescita umana e nella fede. La settimana comunitaria ci ha permesso di incontrare storie, volti e realtà che testimoniano come il bene continui a esistere e a operare nel mondo.

Ora torniamo a casa più consapevoli del valore della carità, testimoni di ciò che di bello può nascere quando qualcuno sceglie di prendersi cura degli altri. Abbiamo visto con i nostri occhi come, anche quando le speranze sembrano perdute, l’amore e la Parola di Dio possano ridare vita e dignità a chi si sente smarrito.

Un’esperienza intensa, fatta di relazioni, domande e incontri, che ha lasciato nei nostri cuori il desiderio di continuare a vivere, nella quotidianità, quella carità che per una settimana è stata il centro di ogni giornata.

Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questa settimana comunitaria e in particolar modo Don Antonio che, entusiasta, ci ha accompagnati in tutti questi momenti e ci ha offerto i locali della Parrocchia.

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