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Pesca sportiva appesa a una deroga: senza nuove immissioni, stagione a rischio

Incontro tra Fipsas e Regione Piemonte: sul tavolo una deroga temporanea alle immissioni di pesci. Pellegrino: “Attività fondamentale per l’economia dei territori e per l’equilibrio ambientale”

Pesca sportiva appesa a una deroga: senza nuove immissioni, stagione a rischio

La pesca sportiva in provincia di Cuneo cerca una soluzione per salvare la stagione e garantire continuità a un settore che unisce tutela ambientale, turismo e economia locale. Al centro del confronto c’è la richiesta di una deroga transitoria alle immissioni di pesci, passaggio considerato fondamentale per mantenere attiva l’attività nei corsi d’acqua della Granda.

Il tema è stato affrontato durante l’incontro tra il presidente provinciale e regionale Fipsas Giacomo Pellegrino e l’assessore regionale alla Pesca Paolo Bongioanni, che si è svolto al Grattacielo della Regione Piemonte. Al tavolo erano presenti anche alcuni sindaci di Comuni dove la pesca sportiva rappresenta una risorsa importante per il territorio.

Ringrazio l’assessore Bongioanni per averci accolto nel suo ufficio – dichiara il presidente Pellegrino –. È stato un incontro positivo, durante il quale si è anche discusso delle difficoltà del settore, sempre con uno spirito costruttivo e con la volontà di trovare al più presto soluzioni concrete”.

Secondo Fipsas, la pesca sportiva rappresenta un comparto strategico dal punto di vista turistico ed economico, soprattutto per i piccoli centri. “Abbiamo concordato sul fatto che quello ittico è un comparto di grande rilevanza dal punto di vista turistico ed economico – prosegue Pellegrino –. I pescatori sportivi imprimono una grande spinta all’economia e ci sono comuni che su questa risorsa contano molto per rivitalizzare il tessuto commerciale e dei servizi, soprattutto in alcuni periodi dell’anno”.

Un ruolo che non riguarda solo l’economia ma anche l’equilibrio dell’ecosistema fluviale. “Nei corsi d’acqua, nei fiumi e nei torrenti devono esserci i pesci – sottolinea – perché la loro presenza garantisce un equilibrio ecoambientale fondamentale ed è anche un indicatore della qualità dell’acqua”.

Proprio per questo la Federazione chiede di evitare che ostacoli burocratici possano frenare l’attività. “È necessario impedire che burocrazia e norme assurde soffochino un sistema così vitale e indispensabile per ambiente ed economia”.

Il nodo principale resta quello delle immissioni di pesci, passaggio centrale per mantenere l’attività nei torrenti e nei fiumi del territorio. “C’è stato l’impegno della Regione a promuovere una richiesta a ISPRA per ottenere una deroga transitoria, in attesa dei monitoraggi previsti nei diversi torrenti delle aree soggette a vincolo”, spiega Pellegrino.

L’incontro con l’assessore Bongioanni è stato quindi valutato positivamente dalla federazione, con l’obiettivo di proseguire il confronto su strategie condivise per il futuro della pesca sportiva piemontese.

Mai come in questi ultimi anni la pesca sportiva piemontese ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale – conclude il presidente Fipsas –. Abbiamo vinto numerosi tornei e fatto conoscere il Piemonte e la provincia di Cuneo in tutta Italia”.

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