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Meteo: «In arrivo la perturbazione più intensa degli ultimi 5 mesi»

Mezzo Piemonte in "allerta gialla"

«Venerdì attesa neve debole o nevischio su Monregalese e Cebano»

Mezzo Piemonte in "allerta gialla", sabato 14 marzo, secondo il bollettino meteo di ARPA Piemonte. L'allerta non riguarda l'area monregalese-cebana, ma ARPA parla di "ALLERTA GIALLA per domani per neve e valanghe a nord e per rischio idrogelogico a sud, al confine con la Liguria.

Possibili allagamenti e rischio frane nelle valli belbo e Bormida

«Da stasera prime piogge sull'alto Piemonte, in intensificazione ed estensione ai settori alpini domani mattina. Da sabato pomeriggio, piogge molto forti sul nord con quota neve in calo da 1200-1300 m fino a 500-700 m in serata e fenomeni intensi anche al confine con la Liguria per temporali in sconfinamento da Savonese e Genovese».

Addirittura rischio neve

L'esperto meteo Andrea Vuolo, punto di riferimento per le previsioni meteo regionali e meteorologo del TGR Piemonte, scrive: «Di fatto, si tratterà della perturbazione più intensa degli ultimi cinque mesi sulla nostra regione dove, in circa 36 ore, potrà cadere anche più della pioggia mediamente attesa nell’intero mese di marzo.

Dal pomeriggio-sera di sabato i fenomeni si estenderanno a tutta la regione, intensificandosi e divenendo forti o molto forti sulle aree alpine, prealpine e pedemontane di Canavese, Biellese, Sesia, alto Novarese, Verbano-Cusio-Ossola e Appennino alessandrino, nonché su alte valli Cuneesi tra Marittime e Liguri.

Su queste aree saranno possibili precipitazioni persistenti associate a nubifragi e locali temporali, con accumuli pluviometrici complessivamente superiori ai 100-150 millimetri, anche con possibili picchi prossimi ai 200 millimetri tra Biellese, Sesia e Verbano entro il pomeriggio di domenica, con possibili locali criticità idrauliche e idrogeologiche. Da segnalare, inoltre, la possibile instaurazione di una linea di convergenza tra Grecale e Scirocco in prossimità dei crinali appenninici di confine tra Piemonte e Liguria, in grado - potenzialmente - di determinare anche in queste aree abbondanti precipitazioni. Su pianure e colline i fenomeni risulteranno prevalentemente moderati, tuttavia con forti rovesci in transito (anche con possibili tuoni e raffiche di vento) soprattutto tra sabato sera e le prime ore di domenica. Dalla mattinata è attesa una graduale attenuazione delle precipitazioni da Est, mentre persisteranno fino al pomeriggio piogge e nevicate su alte pianure, pedemontane e aree alpine occidentali e nord-occidentali della regione, con il clou atteso tra Canavese e Biellese, prima di un generale esaurimento dei fenomeni entro sera.

L’episodio nevoso in arrivo sarà il più intenso dell’intera stagione su tutto l’alto Piemonte, segnatamente dal Canavese alle valli del Rosa e dell’Ossola, con accumuli talora molto abbondanti specie sopra i 1.700-2.000 metri di quota, a cui seguiranno anche possibili criticità per la viabilità stradale su alte valli e un conseguente repentino aumento del pericolo valanghe già da sabato sera, in risalita fino al livello 4-FORTE che perdurerà poi anche per la giornata di domenica. Sui rilievi più esposti ai flussi meridionali - e dunque al versante padano - sono attesi depositi di neve fresca fino ad oltre 100-120 centimetri, localmente anche fino a 130-150 centimetri sopra i 2.000-2.500 metri di quota su Biellese, Sesia e valli del Verbano-Cusio-Ossola, altrove depositi tra 40 e 80 centimetri sopra i 1.500-2.000 metri, ma con picchi localmente superiori sopra i 1.800-2.000 metri su alte valli del Monregalese e tra valli di Lanzo, Orco e Soana (o talora inferiori ai 40 sull’estrema alta val Susa, in genere più riparata dai flussi umidi e instabili provenienti da Sud).

La nevicata risulterà significativa e intensa anche dalle medie valli interne, specie dai 1.000 metri di quota un po’ su tutte le aree alpine piemontesi, abbondante su alte valli del Cuneese (specie sul comparto Marittime/Liguri) e dalle valli di Lanzo e del Canavese verso quelle dell’alto Piemonte, dove gli accumuli potranno anche raggiungere i 20-40 centimetri, in rapido aumento dai 1.300-1.500 metri.

La quota neve, inizialmente superiore ai 1.400-1.800 metri, è attesa in rapido calo dal pomeriggio-sera di sabato su tutte le aree alpine fin sotto i 1.000 metri, portandosi nella notte anche più in basso all’interno delle valli, in genere fin verso i 600-800 metri ma fino a 500 tra Cuneo, Monregalese, Cebano e alta Langa, 400-500 in Valsesia e 250-300 sul fondovalle di Domodossola tra la notte e le prime ore della mattinata di domenica, stante i possibili forti rovesci temporaleschi che potrebbero determinare condizioni di marcata omotermia. Nel corso della mattinata di domenica la quota neve risulterà poi in graduale rialzo portandosi oltre gli 800-1.000 metri, ma ancora in prossimità delle fondovalle del Sesia e dai 600-700 metri su Cuneese e Langhe».

Centro Meteo Piemonte: «I primi rovesci prefrontali sono attesi dalla serata di Venerdì e per tutta la nottata sul VCO ma a tratti anche tra Gran Paradiso, Biellese e Sesia. Nel corso della mattinata di Sabato il fronte perturbato inizierà ad approcciare le Alpi portando le prime piogge e nevicate inizialmente oltre i 1300/1700m, dal primo pomeriggio piogge in estensione a tutta la regione e potranno risultare subito intense specie tra Alto Canavese, Biellese, Sesia, Ossola, VCO e alto Novarese, moderate altrove o a tratti intense al confine con la Liguria. Tra metà pomeriggio e sera fenomeni temporaneamente più intermittenti e discontinui su basso Piemonte e Torinese, mentre proseguiranno battenti e fitti sull'Alto Piemonte. Tra la notte su Domenica e la tarda mattinata della giornata stessa, la rotazione delle correnti da Est favoriranno una recrudescenza dei fenomeni anche sul Piemonte occidentale con piogge moderate in pianura e neve ancora a tratti abbondante sulle Alpi. La quota neve scenderà bruscamente fin sotto i 1000m di quota dalla serata di Sabato e fino al mattino di Domenica, localmente fino a 500/700m nelle valli più strette di Ossola e Sesia e localmente anche tra Cebano e Monregalese. Attesi accumuli fino a 100-150mm in particolar modo su VCO, Biellese, alto Novarese, alto Canavese con accumuli di neve talora intorno al metro dai 1500m di quota, localmente superiori sui 2000m, altrove accumuli tra 30-70cm sopra i 1700/2000m di quota, inferiori su Alta Val Susa. In pianura accumuli pluviometrici tra 20 e 70mm. Fenomeni poi in graduale esaurimento dalla tarda mattina di Domenica da Est».

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