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Guerra e speculazione, mazzata sui cantieri: i costi delle materie prime schizzano alle stelle

L'allarme di ANCE Confindustria Cuneo

Impennata dei costi delle materie prime: «Le imprese sui cantieri PNRR rischiano grosso»

Effetto guerra, effetto rincari, effetto speculazione: tutto si somma. E i costi delle materie prime nell'edilizia, in aggiunta a quelli sui trasporti, stanno schizzando alle stelle. «Senza un intervento urgente, le imprese saranno costrette a sopportare da sole le conseguenze della guerra». Lo dice, anzi lo grida, ANCE di Confindustria Cuneo, la sezione costruttori edili, per bocca del presidente Gabriele Gazzano.

«Negli ultimi mesi il tema del rincaro delle materie prime sta interessando in misura crescente il settore edile. Si tratta di una situazione in continua evoluzione, che richiede attenzione e un monitoraggio costante, ma ora che le tensioni geopolitiche stanno producendo effetti speculativi sui prezzi, occorre prevedere un intervento tempestivo. Non si può agire soltanto su carburanti e bollette: bisogna pensare anche a misure ad hoc per i materiali non soggetti ad accise», spiega Gazzano.

Ance Cuneo richiama l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle difficoltà che le imprese stanno affrontando a causa dell’aumento dei costi dei materiali, sottolineando la necessità di un monitoraggio puntuale dell’andamento dei prezzi e di misure in grado di salvaguardare l’equilibrio economico degli appalti: «Purtroppo gli effetti della crisi in Medio Oriente sui costi delle materie prime sono già pesanti e coinvolgono l’intera filiera dell’edilizia, mentre il nostro territorio è impegnato in uno sforzo rilevante per portare a termine nei tempi previsti i lavori legati al Pnrr. Senza un intervento urgente, le imprese saranno costrette a sopportare da sole le conseguenze della guerra, con pesanti ripercussioni sulla tenuta del sistema. Per questo auspichiamo l’adozione di uno strumento in grado di sterilizzare l’aumento del gettito fiscale generato dal rincaro dei materiali da costruzione che risentono, direttamente o indirettamente, della crisi in atto, insieme a una riduzione dei tempi di riconoscimento alle imprese delle somme previste dal meccanismo di revisione prezzi».

Un’ultima considerazione riguarda il comparto delle asfaltature e delle manutenzioni stradali. «Nella prossima settimana è previsto un incontro con la Provincia di Cuneo per affrontare, in particolare, le problematiche legate ai rincari dei materiali utilizzati per le asfaltature nell’ambito delle manutenzioni stradali, un tema che sta generando evidenti criticità nella gestione degli appalti», conclude Gazzano.

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