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Petali e corolle in cucina: l’uso dei fiori in gastronomia

Incontri pratici organizzati dall’Ente di Promozione del Monregalese in preparazione della Fiera di Primavera

Petali e corolle in cucina: l’uso dei fiori in gastronomia

Grande partecipazione a Mondovì per i corsi dedicati ai fiori eduli, organizzati dall’Ente di Promozione del Monregalese in collaborazione con il Comune di Mondovì, in preparazione della Fiera di Primavera in programma l’11 e 12 aprile.

Nella giornata di martedì si sono svolti alcuni incontri pratici pensati per scoprire come utilizzare petali e corolle in cucina. Al mattino due sessioni formative sono state dedicate agli studenti dell’Istituto Alberghiero “Giolitti” e del Centro di Formazione Professionale, mentre nel pomeriggio, nei locali della Confcommercio, si è tenuto un incontro rivolto ai professionisti del settore: chef, ristoratori, pasticceri e barman.

A guidare gli appuntamenti è stato il giornalista ed esperto di gastronomia Claudio Porchia, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso sensoriale alla scoperta delle potenzialità dei fiori in cucina, illustrando come integrarli in modo armonioso e creativo nelle preparazioni gastronomiche.

Durante il laboratorio è stata proposta una panoramica completa sull’utilizzo dei fiori eduli: dall’introduzione generale alla presentazione delle principali varietà disponibili, fino alla valutazione organolettica dei sapori e alla degustazione di diverse specie. L’incontro ha offerto anche spunti sull’evoluzione della cosiddetta “cucina floreale”, con suggerimenti pratici e curiosità sul loro impiego in preparazioni innovative.

Maria Cristina Gasco dell’Ente Promozione: «L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di sensibilizzare i partecipanti a considerare i fiori non solo come elemento decorativo, ma come veri ingredienti della cucina contemporanea».

L’uso dei fiori in gastronomia sta infatti conquistando un ruolo sempre più importante nella ristorazione moderna, rappresentando un interessante punto d’incontro tra innovazione e tradizione. In realtà si tratta di una pratica antica, legata alla cultura contadina e alle cucine regionali, oggi riscoperta e reinterpretata con maggiore consapevolezza.

Utilizzare i fiori in cucina richiede competenza e sensibilità: ogni varietà possiede caratteristiche aromatiche specifiche che devono essere conosciute e valorizzate. Per questo, spiegano gli organizzatori, «è fondamentale che chef e operatori della ristorazione si avvicinino a questo mondo con la giusta preparazione, evitando improvvisazioni e imparando a riconoscere le qualità gastronomiche di ogni fiore».

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