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Tanta sofferenza, ma l’obiettivo è vicino

Il Trinità di Ferrero piega il Pro Brossasco e resta in fuga a tre giornata dalla fine

Trinità: tanta sofferenza, ma l’obiettivo è vicino

Sei punti di vantaggio sulla seconda a tre giornate dalla fine: chiunque ci avrebbe messo la firma ad inizio anno. Per il Trinità l’obiettivo si avvicina sempre di più, anche se guai ad abbassare la guardia. Venerdì prossimo, sul campo di casa, la sfida contro il Roata Rossi è forse l’ultimo ostacolo che separa la squadra dal titolo. Il Trinità manca dalla Seconda categoria da più di dieci anni, ma ora il digiuno potrebbe veramente finire tra poco. Detto con tutta la scaramanzia del mondo.

Come tutte le imprese che si rispettano è giusto anche soffrire un po’ ed è quello che è successo nell’ultimo turno contro il Pro Brossasco. Una partita dal pronostico apparentemente segnato si è risolta solo dopo una lunga volata. Non che la squadra di Ferrero abbia giocato male, eppure il pallone sembrava non voler entrare in porta in alcun modo. Insomma, tanta sofferenza in una partita passata quasi tutta nell’area avversaria, dove alla fine sono venuti fuori la fame e la forza del gruppo.

Si parte con tre occasioni importanti: Borda segna su punizione, ma l’arbitro fa ribattere, poi il portiere si supera prima su Rocca poi su Giobergia. Come spesso accade, però, alla prima occasione sono gli ospiti a passare in vantaggio sugli sviluppi di una ripartenza propiziata da una deviazione fortuita. Prima dell’intervallo ci prova ancora Rinero, murato dalla difesa avversaria, mentre Giobergia colpisce il primo legno di giornata.

Ad inizio ripresa, palo colpito da Borda e Giobergia, di prepotenza, firma il pareggio. C’è tempo per un altro legno colpito da Rocca e diversi salvataggi tra difesa e portiere fino al gol del sorpasso. Al 78’, sugli sviluppi di un calcio piazzato, la palla arriva a Borda che finalmente riesce ad abbattere il muro ospite. Passano pochi minuti e Pala, lanciato in campo aperto, colpisce il quarto legno della serata, ma ormai il più è fatto.

TRINITÀ. Rovere, Silivestro, Rinero (70’ Lingua), Gallo, Lupinacci, Lorrai (77’ Bongioanni), Peira (60’ Pala), Rocca, Borda (82’ Mellano), Giobergia (85’ Bonada), Damilano. (Calandri, Rosa, Niang, Burdisso). All. Ferrero.

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