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Il rigassificatore resta a Piombino e non arriva in Liguria

Nel decreto infrastrutture il Governo a sorpresa ha inserito la conferma della struttura in Toscana

Il rigassificatore resta a Piombino e non arriva in Liguria

Il Governo ha confermato il rigassificatore a Piombino

Nel decreto infrastrutture il Governo, a sorpresa, autorizza Snam a proseguire le sue operazioni a Piombino, almeno fino al termine del procedimento di proroga, confermando la permanenza del rigassificatore in Toscana. Un’autorizzazione «per garantire la sicurezza energetica». Una decisione che ha scatenato le proteste del Pd e del presidente della Regione, Giani – nonché commissario per il rigassificatore – che annunciano battaglia. Il decreto, all’articolo 9 dispone la proroga «allo scopo di assicurare la continuità degli approvvigionamenti funzionali alla sicurezza energetica nazionale» spiegando che i rigassificatori «continuano a operare sulla base dell’originaria autorizzazione e dei correlati atti di assenso, ivi compresa l’autorizzazione integrata ambientale, fino alla conclusione del procedimento di rinnovo, proroga o nuova autorizzazione».

«Non firmerò mai la proroga, perché il territorio aspetta ancora le 10 opere compensative promesse dal governo Draghi nel 2022 per far accettare il maxi impianto» ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, ma intanto la mossa del Governo allontana l’ipotesi di collocare il rigassificatore nel porto di Vado Ligure. Dopo l’ok dell’ex presidente Toti, il centrodestra, con Bucci si era schierato per la prima volta contro l’impianto.

«È la dimostrazione – sottolinea il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello – che quando il territorio savonese si unisce e difende con determinazione le proprie ragioni può ottenere risultati importanti. Questo risultato non appartiene a una sola persona o a una sola istituzione, ma a una comunità intera che ha saputo mobilitarsi con serietà, responsabilità e spirito unitario. Il territorio savonese ha dimostrato di saper difendere le proprie prospettive di sviluppo e la qualità del proprio ambiente, chiedendo scelte coerenti e rispettose delle sue caratteristiche».

Dal centro destra il capogruppo regionale della Lega Sara Foscolo: «Una vittoria di tutti. Il Governo Meloni, con un decreto entrato in vigore il 12 marzo, ha confermato che la nave rigassificatrice resta a Piombino e quindi non sarà spostata a Vado Ligure. Si tratta di un risultato concreto ottenuto grazie al proficuo lavoro del presidente Marco Bucci, dell’attuale centrodestra ligure e della comunità del nostro territorio. Il presidente Marco Bucci aveva chiarito ufficialmente, più volte, la sua contrarietà a ogni ipotesi di trasferimento nei nostri porti. Ricordo che, personalmente, avevo anche partecipato alla "catena umana" sul litorale Savonese insieme a tanti sindaci, associazioni, categorie e semplici cittadini, contro il rigassificatore».

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