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16 Marzo 2026 - 10:24
Toccherà dire addio alle tradizionali "bale d'asu"? La consigliera regionale del 5 Stelle, Sarah Disabato, ha presentato una mozione: «Il Piemonte dica stop al consumo di carne di equidi». Niente più carne o insaccati da carne di cavallo o di asino?
Mentre la petizione con cui Animal Equality Italia chiede al Governo di porre fine alla macellazione degli equidi ha superato in pochi mesi le 250mila firme, in Piemonte la consigliera del M5S ha presentato una mozione a tutela degli equidi e a sostegno delle proposte parlamentari che ne chiedono il riconoscimento come "animali d’affezione".
Sarah Disabato: «I cavalli non sono merce da macello, ma esseri senzienti che meritano dignità e protezione assoluta. Con questo provvedimento impegniamo le istituzioni a chiudere la filiera alimentare equina e a riconoscere loro lo status di animali d’affezione, mettendo fine a un sistema che troppo spesso nasconde maltrattamenti e rischi per la salute».
Tecnicamente, il termine "equidi" non si riferisce però solamente ai cavalli: ma anche asini, muli, bardotti (e, zoologicamente, anche... le zebre). Nel testo presentato sono indicati diversi e fondamentali impegni richiesti alla Giunta regionale piemontese. Tra questi: promuovere iniziative di prevenzione e contrasto del maltrattamento degli equidi e della loro detenzione incompatibile con il benessere animale; valutare l’esclusione della carne equina dai capitolati e dagli indirizzi di acquisto delle mense e dei servizi di ristorazione riconducibili alla Regione Piemonte; Attivarsi presso il Governo e il Parlamento, anche attraverso la Conferenza Stato-Regioni, affinché venga definita una disciplina nazionale che riconosca gli equidi come animali d’affezione e preveda il progressivo superamento del loro allevamento, importazione, esportazione e macellazione a fini alimentari; sostenere la calendarizzazione e l’approvazione delle proposte di legge nazionali volte al riconoscimento degli equidi quali animali d’affezione e al rafforzamento della loro tutela.
Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, dichiara: «Fermare la macellazione degli equidi è uno passaggio fondamentale per contribuire a ridurre la sofferenza di tutti gli animali sfruttati a scopo alimentare, come già richiesto da migliaia di cittadine e cittadini italiani che hanno sottoscritto la nostra petizione. Questa mozione, che auspico venga calendarizzata e approvata in breve tempo, costituisce un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento di tutti gli equidi come animali d’affezione in Italia».
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