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Addio a Ester Balestra, partigiana, professoressa e medico: si è spenta a 101 anni

Protagonista dell’impegno cattolico, fu un punto di riferimento umano e civile per la Valle Mongia

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La Valle Mongia piange Ester Balestra scomparsa all'età di 101 anni

Lisio piange la scomparsa della professoressa Ester Balestra, figura di grande rilievo per la Valle Mongia, venuta a mancare all’età di 101 anni.

A darne il doloroso annuncio sono la sorella Anna, i nipoti Ferruccio, Massimo ed Ester, insieme a tutti i parenti.

I funerali saranno celebrati mercoledì 18 marzo alle ore 10.30 nella parrocchia di Maria Vergine Assunta a Lisio. Il Santo Rosario sarà recitato martedì 17 marzo alle ore 20 nella stessa parrocchia.

 

Una vita intensa tra Resistenza, medicina e impegno sociale

 

Nata a Viola il 10 febbraio 1925, figlia di Francesco Balestra e Vincenzina Daniello, Ester crebbe in una famiglia contadina della Valle Mongia. Fin da giovane dimostrò una forte determinazione nello studio, riuscendo a proseguire gli studi nonostante le difficoltà e i pregiudizi dell’epoca.

Frequentò le scuole a Mondovì, dove maturò interessi culturali e sociali che avrebbero segnato tutta la sua vita. Durante la Seconda guerra mondiale prese parte alla Resistenza, aderendo tra il 1944 e il 1945 alla IV Divisione Alpi – Brigata Valmongia, esperienza che contribuì a rafforzare in lei il senso di giustizia e di dedizione verso i più deboli.

Terminato il conflitto proseguì gli studi all’Università di Torino, dove nel dicembre 1949 conseguì la laurea in Medicina e Chirurgia.

 

La carriera medica e accademica

 

Dopo le prime esperienze come medico condotto tra Lisio e Viola, Balestra visse un periodo di formazione negli Stati Uniti, tra il 1955 e il 1956, al Saint Joseph Hospital di Fort Worth, in Texas, lavorando nel dipartimento di medicina del lavoro.

Rientrata in Italia, proseguì la sua attività scientifica e accademica: fu assistente all’Istituto di Medicina del Lavoro dell’Università di Siena, si specializzò a Roma nel 1958 e lavorò nell’ambito della medicina sociale e preventiva, dedicando molte ricerche alle condizioni delle donne lavoratrici, soprattutto in ambito agricolo e industriale.

Negli anni Sessanta ottenne la libera docenza in Medicina sociale e Medicina preventiva dei lavoratori, affiancando alla professione medica anche l’insegnamento, in particolare nella scuola infermiere della Croce Rossa fondata dalla famiglia Agnelli.

 

L’impegno nell’Azione Cattolica

 

Accanto alla professione, Ester Balestra coltivò sempre una forte dimensione spirituale e associativa. Fu molto attiva nell’Azione Cattolica, arrivando nel 1959 a ricoprire il ruolo di presidente della Gioventù Femminile della diocesi di Porto-San Rufina, nel Lazio.

Il suo impegno sanitario e sociale a favore dei più poveri e degli emarginati le valse anche un importante riconoscimento: l’onorificenza “Pro Ecclesia et Pontifice”, concessa da papa Giovanni XXIII.

Per anni visse a Roma, dove svolse la professione medica accogliendo nel suo studio anche persone in difficoltà, spesso visitate gratuitamente.

 

Il ritorno in Valle Mongia

 

Nel 2003 tornò definitivamente in Piemonte, stabilendosi a Lisio, dove assistette con dedizione le sorelle Maria Maddalena e Adriana negli ultimi anni della loro vita. Negli ultimi tempi viveva insieme alla sorella Anna, circondata dall’affetto dei nipoti e con l'aiuto della badante Piera.

Donna di grande cultura, amante della lettura e dei viaggi, mantenne fino a tarda età una grande curiosità per il mondo e per la medicina.

Con la sua scomparsa la Valle Mongia perde una testimone della Resistenza, una professionista stimata e una donna che ha dedicato l’intera vita agli altri. Un esempio di determinazione e di servizio che resterà nella memoria della comunità.

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