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16 Marzo 2026 - 15:57
Un processo che ha anche uno slogan: «Dire, fare, semplificare». L'obiettivo della Regione Piemonte è quello di mettere in atto una serie di facilitazioni procedurali e normative con l'obiettivo di abbattere la burocrazia e rendere più facile ed efficiente per cittadini, enti locali e imprese il funzionamento della pubblica amministrazione.
L'ultimo atto di questo percorso – partito nel novembre 2023 con la firma dell'accordo per la semplificazione nella Pa tra il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati - è stato approvato lunedì 16 marzo dalla Giunta regionale, con il disegno di legge «Semplifica Piemonte», presentato durante un evento al Grattacielo Piemonte con il ministro Casellati, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, il presidente Cirio e l'assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale. Alla presentazione hanno preso parte anche il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino, il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati, la rettrice dell'Università di Torino, Cristina Prandi, il rettore dell'Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, il segretario generale di Unioncamere Piemonte Paolo Bertolino e il presidente di Formez Pa Giovanni Anastasi.
«Semplifica Piemonte» completa un percorso che ha visto in questi anni la Regione Piemonte fortemente impegnata per la sbrurocratizzazione e la semplificazione dei processi, ad esempio con i 244 tecnici del progetto PNRR «Mille esperti» che hanno supportato gli enti locali nelle pratiche ambientali, con la definizione di procedure urbanistiche standard per tutti i comuni del Piemonte, con il Cresci Piemonte e, da ultimo, con il ddl di razionalizzazione dell'ordinamento giuridico regionale e quello, approvato oggi, di semplificazione amministrativa.
Con il ddl di razionalizzazione legislativo, ora all'esame del Consiglio regionale, la Regione ha cancellato 42 leggi superate o inattuali e ha abolito 30 tra articoli e commi di singole leggi, per eliminare sovrapposizioni normative, conflitto di competenze e applicazioni desuete.
Con «Semplifica Piemonte», che andrà all'esame del Consiglio regionale, si agisce ora sulle procedure per semplificare i rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini. Nel dettaglio, la riforma introduce un insieme di azioni e strumenti pensati per migliorare il funzionamento della macchina amministrativa regionale con tre principi cardine: il stop alla duplicazione di documenti (i cittadini, enti locali e imprese non dovranno più presentare le informazioni già in possesso della PA); la riduzione della burocrazia, in base al principio di non aggravamento e al divieto di introdurre adempimenti, oneri o passaggi procedurali non strettamente necessari; e, infine, la alleanza tra i cittadini e la Regione che aiuta l'utente per sanare irregolarità formali e integrare informazioni mancanti, in base al principio del soccorso istruttorio.
«Semplifica Piemonte» prevede poi la realizzazione di un portale regionale unico, una porta d'accesso semplificata alle procedure regionali, in grado di rendere più chiare le informazioni e più accessibili i servizi per cittadini e imprese. Centrale sarà anche l'uso dell'intelligenza artificiale, a supporto del lavoro amministrativo e del miglioramento dei servizi pubblici, coadiuvata da un team di esperti regionali che affianchino gli enti locali nei processi di semplificazione e innovazione amministrativa. «Semplifica Piemonte» istituisce poi un tavolo permanente, aperto all'ascolto, al confronto e alla raccolta di proposte, per coinvolgere amministrazioni, territori e portatori di interesse per costruire soluzioni condivise e migliorare continuamente i servizi pubblici.
Il percorso sarà guidato da un piano strategico triennale, affiancato da un piano attuativo annuale, che definiranno obiettivi, tempi e azioni concrete per l'attuazione della semplificazione amministrativa.
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