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Quando l’armonia unisce davvero: il coro parrocchiale conquista il podio e il pubblico di Roma

Il coro parrocchiale "Corde Sonore" a Roma: concorso, podio e benedizione in Piazza San Pietro in un viaggio di musica, amicizia e appartenenza

Quando l’armonia unisce davvero: il coro che conquista il podio e il cuore del pubblico

Un concerto speciale, nella capitale d’Italia: sono stati giorni intensi e ricchi di significato quelli vissuti dal coro Parrocchiale di RoccaforteCorde Sonore”, impegnato a Roma in occasione del concorso dedicato alla valorizzazione della musica e del canto popolare. L’avventura è iniziata venerdì 13 marzo, con il viaggio verso Roma «un percorso fatto non solo di chilometri – scrive il gruppo –, ma soprattutto di entusiasmo, aspettative e voglia di condividere un’esperienza importante. Fin da subito il clima è stato quello che da sempre caratterizza il gruppo: unità, amicizia e spirito di famiglia, elementi che rendono il coro molto più di un semplice insieme di voci». La giornata di sabato mattina è stata il momento più atteso: l’esibizione nella categoria cori parrocchiali, insieme ad altre due formazioni partecipanti.

«Un momento carico di emozione e orgoglio – prosegue il gruppo –, in cui ogni corista ha dato il meglio di sé portando sul palco il lavoro e la passione costruiti nel tempo. Il risultato è stato positivo: il podio è stato confermato, anche se il punteggio ufficiale non è ancora stato comunicato. Il grande numero di partecipanti nelle varie categorie ha infatti richiesto alla giuria un lungo lavoro di revisione e valutazione delle esibizioni svoltesi tra sabato e domenica». Oltre al concorso il soggiorno romano è stata l’occasione anche per momenti di divertimento con qualche esibizione estemporanea di canto, oltre al turismo, con tanti chilometri a piedi, tra fotografie, condivisione e piccole escursioni alla scoperta delle bellezze della città. «Particolarmente intenso è stato il momento vissuto in Piazza San Pietro, dove i coristi hanno partecipato alla preghiera dell’Angelus e alla benedizione, condividendo un momento di fede e raccoglimento che ha reso ancora più speciale il viaggio. Tra le emozioni più belle rimangono quelle semplici: la tranquillità nello stare insieme, la gioia di condividere ogni momento e il senso di appartenenza che lega i membri del coro, sempre più simile a una vera famiglia».

 

A testimoniare lo spirito che anima il gruppo sono anche le parole di un corista, che al termine di una giornata intensa ha condiviso con gli altri un pensiero sull’armonia: «Nel nostro coro non siamo solo voci. Siamo strumenti nelle mani del Maestro. L’unità non significa cantare tutti la stessa nota, ma saper ascoltare chi ci sta accanto affinché la nostra si intrecci perfettamente con la sua. Se uno canta troppo forte o resta in silenzio, l’armonia si rompe. Ma quando tutti si ascoltano e camminano insieme, la musica diventa qualcosa di più grande». 

Il viaggio a Roma si conclude quindi con orgoglio, gratitudine e tanti ricordi, in attesa dei risultati ufficiali del concorso. Ma al di là dei numeri e delle classifiche, resta la certezza di aver vissuto giorni preziosi, in cui musica, fede e amicizia hanno saputo trasformare una semplice trasferta in un’esperienza da custodire nel cuore.

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