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La ex Casa di riposo comunale diventa un asilo nido: lavori al via

Il Comune riceve un contributo da 110 mila euro, dopo la sottoscrizione dell'accordo con la Regione

La ex Casa di riposo comunale diventa un asilo nido: lavori al via

Immagine generica, realizzata con l'intelligenza artificiale

Il Comune di Piozzo ha ottenuto un contributo di 110.753 euro dai Fondi Sviluppo e Coesione per la riqualificazione dell'edificio che fino a qualche tempo fa ospitava la Casa di riposo comunale, dietro la parrocchiale, in centro paese.

L’intervento permetterà di riconvertire lo stabile, oggi chiuso, destinandolo a nuovi servizi per la comunità: sede per le Associazioni del territorio, un ostello e un asilo nido con sezione Primavera collegata alla Scuola dell’infanzia.

La sezione primavera è un servizio educativo "ponte" per bambini dai 24 ai 36 mesi, pensato per traghettarli dal nido alla Scuola dell'infanzia.

L’accordo è stato siglato mercoledì 11 marzo al Teatro Marenco di Ceva, durante un incontro istituzionale tra il sindaco Sergio Lasagna e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Il progetto punta a ridare vita all’ex Casa di riposo, trasformandola in uno spazio multifunzionale dedicato alla socialità e ai servizi per famiglie e giovani. In particolare, la nuova struttura potrà ospitare una sezione primavera della scuola materna, ampliando l’offerta educativa per i bambini più piccoli del territorio.

Il sindaco Sergio Lasagna ha spiegato che i lavori inizieranno a breve e che l’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di attivare il nuovo servizio già da settembre 2026, in modo da offrire alle famiglie un punto di riferimento educativo nel cuore del paese.

Pubblicando sui social la foto della firma dell’accordo, il Comune ha commentato:

«Il Comune di Piozzo ringrazia la Regione Piemonte e il Governatore Alberto Cirio per l’attenzione dimostrata verso le esigenze del nostro territorio».

L’intervento rappresenta un passo importante per la valorizzazione del patrimonio edilizio del centro storico e per il rafforzamento dei servizi locali, con particolare attenzione alle esigenze delle famiglie e delle realtà associative.

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