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Caro energia, imprese sotto assedio: «Se la crisi non finisce 30 miliardi di costi in più»

Il grido d'allarme arriva questa volta dal Cna Piemonte: «Liquidità o sarà crisi diffusa»

Caro energia, imprese sotto assedio: «Se la crisi non finisce 30 miliardi di costi in più»

Immagine a scopo didascalico realizzata con l'AI

Il caro energia torna a colpire duro e questa volta con effetti sempre più estesi. A lanciare l’allarme è il CNA Piemonte (la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Micro, Piccola e Media Impresa), che descrive uno scenario in cui l’aumento dei costi energetici sta mettendo sotto pressione non solo le piccole imprese, ma anche le medie aziende e l’intero comparto turistico.

Costi in aumento: imprese sempre più esposte

Il nodo centrale è uno: l’energia pesa sempre di più sui bilanci aziendali. Secondo le stime CNA, sono circa 300mila le piccole imprese italiane coinvolte, con oltre 1,5 milioni di addetti.

Per queste realtà, il costo dell’energia incide in modo significativo:

  • tra il 12% e il 40% dei costi complessivi
  • con un impatto in crescita anche per medie imprese e settore turistico

Una dinamica che non risparmia nessuno: dalle lavanderie ai centri estetici, dai meccatronici all’autotrasporto, fino alle lavorazioni industriali (ceramica, vetro, lapidei, pelle) e alle strutture ricettive.

Il rischio: fino a 30 miliardi di costi in più

Le prospettive preoccupano. Se i prezzi di petrolio e gas resteranno elevati nei prossimi mesi: l’aumento stimato è di circa 6 miliardi di euro su base annua già entro maggio. In caso di crisi prolungata fino a fine anno, l’impatto potrebbe arrivare fino a 30 miliardi di euro

Numeri che fotografano una pressione crescente su margini già ridotti. «L’aumento dei costi energetici riguarda un perimetro sempre più ampio di imprese», sottolinea Giovanni Genovesio, presidente CNA Piemonte, evidenziando il rischio per la tenuta complessiva del sistema economico.

Imprese sotto pressione: il nodo credito e liquidità

Oltre ai costi, c’è un altro tema cruciale: la capacità delle imprese di reggere finanziariamente.

«Le imprese hanno bisogno di ossigeno», spiega Delio Zanzottera, segretario CNA Piemonte. La richiesta è di garantire accesso al credito continuo, assicurare liquidità immediate e valutare misure straordinarie, come moratorie sui debiti sul modello Covid

Allo stesso tempo, CNA che mette in guardia da possibili aumenti del costo del denaro, che aggraverebbero ulteriormente la situazione.

Cos’è CNA e perché interviene

La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) è una delle principali associazioni di rappresentanza delle piccole e medie imprese e dell’artigianato in Italia.

Il suo ruolo è rappresentare gli interessi delle imprese presso istituzioni e governo, monitorare l’andamento economico dei settori produttivi e proporre soluzioni e misure di sostegno per le aziende

Il quadro che emerge è chiaro: il caro energia non è più un’emergenza temporanea, ma una criticità strutturale che rischia di incidere su produzione, occupazione e competitività. Per imprese e turismo, i prossimi mesi saranno decisivi.

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