ultime notizie
31 Marzo 2026 - 08:38
Il Piemonte si trova ad affrontare una giornata meteorologicamente complessa e potenzialmente critica. Secondo quanto comunicato nella mattinata del 31 marzo dall’esperto meteo Andrea Vuolo, un’intensa fase di vento di foehn interesserà gran parte della regione, seguita da un brusco calo delle temperature nelle ore notturne, con il rischio concreto di gelate tardive.
Dopo un primo episodio registrato lunedì, con raffiche che hanno raggiunto gli 80 km/h in pianura e fino a 120-140 km/h sulle Alpi, una nuova intensificazione del foehn è attesa nel pomeriggio-sera di martedì. In questa fase, il vento soffierà da nord con maggiore decisione, colpendo soprattutto il settore centro-orientale e settentrionale della regione.
Le aree più esposte includono Verbano-Cusio-Ossola, Novarese, Biellese sud-orientale, Vercellese, Monferrato, Astigiano e le colline torinesi. Qui si prevedono raffiche fino a 70-90 km/h anche a bassa quota, mentre in montagna si potranno superare nuovamente i 100-130 km/h.
Le conseguenze potrebbero essere significative: caduta di alberi, disagi alla viabilità e soprattutto un aumento marcato del rischio di incendi boschivi, favorito dall’aria secca e dalle forti correnti.
Leggi qui il bollettino "incendi boschivi" di Arpa per questi giorni
Con l’attenuazione del vento prevista nella notte, il quadro meteorologico cambierà rapidamente. Il foehn lascerà spazio a un deciso raffreddamento, con temperature in forte calo soprattutto nelle pianure e nei fondovalle del basso Piemonte.
All’alba di mercoledì 1° aprile si prevedono gelate tardive in diverse aree: Astigiano, basso Canavese, basso Torinese e pianura cuneese, oltre ai fondovalle di Langhe, Roero e Monferrato. Le temperature potranno scendere sotto lo zero, con punte locali tra -3 e -5°C nelle zone rurali e lungo i corsi d’acqua.
Situazione diversa invece per le aree collinari sopra i 250-300 metri, dove le temperature dovrebbero mantenersi leggermente positive.
Questo brusco sbalzo termico rappresenta una minaccia concreta per le coltivazioni, già in fase vegetativa avanzata a causa delle temperature miti delle settimane precedenti. Le gelate primaverili possono compromettere vigneti, frutteti e colture precoci, con possibili ripercussioni economiche per il comparto agricolo.
L’evoluzione delle prossime ore sarà quindi determinante: da un lato la gestione delle criticità legate al vento forte e al rischio incendi, dall’altro la protezione delle colture da un ritorno improvviso del freddo.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link