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Numeri da record per la montagna: turismo in crescita anche nel cuneese

I dati presentati dalla Regione Piemonte parlano di trend molto positivi. Ottimo il riscontro della montagna estiva e invernale, con stagioni record

Numeri da record per la montagna: turismo in crescita anche nel cuneese

Nel pomeriggio di giovedì 9 aprile il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Assessore Regionale al Turismo Paolo Bongioanni e il Presidente di VisitPiemonte Silvio Carletto hanno presentato i dati relativi ai flussi turistici della Regione Piemonte, con riferimento all’anno 2025.

Ottime le prestazioni a livello regionale, con un +7,1% di arrivi rispetto al 2024 e +7,5% di presenze totali in Piemonte. Particolare rilevanza ricopre il dato relativo al prodotto montagna: con oltre 1.400.000 presenze per la stagione invernale e oltre 1.900.000 presenze per il periodo estivo. Numeri da record che posizionano la montagna al terzo posto – dopo Torino città e il Distretto dei Laghi – per quota di pernottamenti.



Questo riscontro conferma i dati estremamente positivi registrati nel territorio di competenza dell’ATL del Cuneese che, con un +11,80%, si classifica al primo posto in Piemonte per numero di arrivi con l’unico aumento a doppia cifra e oltre 49.600 arrivi in più rispetto al 2024. Il 69% di questi arrivi si rifà al mercato italiano, mentre il 31% riguarda il mercato estero (Francia in prima posizione, seguono Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Belgio, USA e Polonia).

In crescita significativa anche il numero delle presenze che si attesta a 1.177.353 con una crescita del 9,13% rispetto alla passata annualità, attestandosi al secondo posto a livello regionale. In questo caso la componente estera raggiunge il 32%.



«I dati sono estremamente positivi per tutto il nostro territorio. Sia le città d’arte in pianura – che confermano i dati del 2024 o addirittura li superano – sia le montagne hanno registrato flussi turistici importanti.» - conferma la Presidente dell’ATL del Cuneese, Gabriella Giordano, che continua: «I dati sono generalmente in crescita e molto significativo è l’esempio di Limone Piemonte che ha registrato un +31% delle presenze. Ciò è dato sicuramente da una stagione estiva e invernale favorevoli in termini di clima, ma l’elemento che ha inciso maggiormente è stata la riapertura del Tunnel di Tenda dopo anni di sofferenza. L’ATL del Cuneese ha sempre continuato, in questi anni, a lavorare in termini di promozione sul mercato francese e monegasco, mantenendo alto il livello di interesse sul territorio: credo che questo risultato sia l’effetto di un lavoro corale importante e significativo».

«In questi ultimi anni – precisa la Direttrice Daniela Salvestrin – abbiamo investito anche su Scandinavia, Polonia e Spagna: gli arrivi e le presenze in arrivo da questi paesi sono in notevole crescita, a conferma della giusta visione del nostro ente e della Regione Piemonte. La Polonia è stata oggetto di un’importante campagna di co-marketing dedicato alle vacanze invernali (gennaio-febbraio 2025, ripetuto nello stesso periodo 2026). I cosiddetti “voli della neve” da Katowice hanno portato ad un +74% degli arrivi e un +164% delle presenze. Proprio in Polonia, l’ATL del Cuneese aveva partecipato con successo ad un workshop organizzato a Varsavia, rivolto ad agenzie di viaggio e tour operator. Altrettanto significativi risultano i dati provenienti da Danimarca e Svezia (rispettivamente +11,25% e +27,29% negli arrivi), paesi nei quali l’ATL del Cuneese ha condotto alcune significative campagne stampa (ospitando giornalisti di settore con proposte di press tour dedicati alla scoperta delle Alpi e delle città d’arte), così come, nel triennio 2022-25, ha partecipato a workshop ed eventi promozionali organizzati da VisitPiemonte a Stoccolma e Copenaghen».

La proiezione presentata dall’Osservatorio Turistico Regionale - VisitPiemonte ha evidenziato trend positivi a livello regionale anche per l’inizio del 2026: ottimi i primi mesi dell’anno in termini di arrivi e presenze in montagna, grazie anche ad innevamenti record, così come le vacanze pasquali appena trascorse.

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