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15 Aprile 2026 - 08:24
«Valutate di far terminare il CdA e mettere un commissario». C’è preoccupazione, forte preoccupazione, attorno all’Academia Montis Regalis.
L’Ente di musica barocca, eccellenza musicale della città, è al centro di un tempesta rovente. Ed è in questo contesto che martedì 14 aprile, in occasione di un incontro fra i soci, ma “fuori dalle porte” della riunione ufficiale, il sindaco Luca Robaldo e l’assessora Francesca Botto si sono rivolti all’assessora regionale Marina Chiarelli.
E hanno ribadito alla Regione il loro auspicio: prendere in concreta considerazione l’ipotesi di… mettere il punto-a-capo. La “doppia stanghetta” finale in fondo allo spartito: chiudere anticipatamente il mandato del CdA e far arrivare un commissario.
Il Consiglio di Amministrazione oggi conta due membri su cinque: il presidente Raffaele Delpui, nominato appena un anno fa, e il consigliere nominato della Regione.
Gli altri tre si sono dimessi il mese scorso: prima i due nomi incaricati dal Comune, a partire dal vicepresidente Luciano Carbone e a seguire Maurizio Davico, e poi il consigliere Orlando Perera nominato dall’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte. Poco dopo, il direttore Maurizio Fornero ha rassegnato le sue dimissioni dalle funzioni di direttore gestionale a far data dal 31 marzo, mantenendo soltanto la direzione artistica. Un terremoto. Le dichiarazioni che sono seguite hanno messo in luce quello che tanti, prima, mormoravano: che la situazione interna non è stabile.
Si parla di rapporti tesi “come la proverbiale corda di violino” fra presidenza e direzione, di questioni molto critiche nella contabilità e nei conti a seguito di finanziamenti arrivati in ritardo, di un disavanzo economico importante (l’ultimo conto economico approvato a fine 2025 si chiude con una perdita di esercizio di 230 mila euro e una forte esposizione con le banche).
Ma soprattutto di un logoramento interno, andato a avanti forse per mesi, che alla fine è sfociato nello scenario attuale. Tanto da far dire al sindaco Robaldo, in Consiglio comunale – ovvero nella più formale tra le sedi possibili – una frase carica di significato: «Ci auguriamo che arrivi un commissario. Ci risultano problematiche nei rapporti di lavoro e nella gestione. L’Amministrazione vuole andare avanti a sostenere l’Academia... ma non “a qualsiasi costo”».
Comune e Regione si sono incontrati martedì 14 aprile. L’oggetto della riunione, che riguardava tutti e tre i “soci” della Fondazione (Comune, Regione e dall’Istituto per i Beni Musicali), era in realtà un altro: l’approvazione delle recenti modifiche allo Statuto, ratificate anche dal Consiglio comunale di Mondovì a fine marzo. Modifiche che riguardavano capitoli tecnici, per adeguare lo Statuto alle normative recenti e tutelare il patrimonio.
Ma con l’occasione Robaldo ha parlato faccia a faccia con l’assessora regionale alla Cultura, Marina Chiarelli, ribadendo quanto detto in Consiglio: «Noi chiediamo che la Regione valuti seriamente l’ipotesi del commissariamento. Ringrazio la Chiarelli che, dopo averci ascoltati, ha detto che prenderà in carico la nostra richiesta, valutando come procedere. È stata convocata una successiva riunione in cui si affronterà l’argomento».
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