Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Una ragazza piena di sogni e di vita, al servizio degli ultimi: la Mellea ricorda Sandra Sabattini

Studentessa di Medicina, viveva con profondità ogni momento. La sua esistenza, semplice e luminosa, continua oggi a parlare al cuore di molti, soprattutto dei giovani

Una ragazza piena di sogni e di vita, al servizio degli ultimi: la Mellea ricorda Sandra Sabattini

Alla Mellea di Farigliano il ricordo di Sandra Sabattini continua a vivere in modo semplice, ma profondamente sentito. Un legame fatto di preghiera, testimonianza e vicinanza concreta agli ultimi, proprio nello spirito che ha caratterizzato la breve ma intensa vita della giovane beata.

Lunedì 4 maggio, giorno in cui ricorre la memoria liturgica di Sandra, la comunità si ritroverà per un momento di raccoglimento e condivisione: alle ore 17 è previsto il Rosario, seguito dalla celebrazione della Santa Messa. «La figura di Sandra viene ricordata anche alla Mellea, con affetto, in modo semplice ma sentito» spiega Giona Cravanzola, responsabile del complesso fariglianese.

Il Santuario della Mellea, immerso nella quiete delle colline, rappresenta un luogo significativo non solo per la preghiera, ma anche per l’accoglienza. Accanto ad esso si trova infatti la “Capanna di Betlemme, don Oreste Benzi”, realtà dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Oreste Benzi. Qui vengono ospitati poveri e persone in difficoltà, in una dimensione di condivisione quotidiana che richiama da vicino lo stile di vita scelto da Sandra.

Beatificata il 24 ottobre 2021, Sandra Sabattini è ricordata come la prima beata fidanzata. Una giovane donna come tante: piena di sogni, amicizie, studio. Studentessa al quarto anno di Medicina, viveva con profondità ogni momento, con una fede concreta e incarnata. La sua esistenza, tanto semplice quanto luminosa, continua oggi a parlare al cuore di molti, soprattutto dei giovani.

Sandra non ha compiuto gesti straordinari agli occhi del mondo, ma ha reso straordinaria la quotidianità attraverso l’amore per gli ultimi, l’autenticità e il coraggio. Frequentava la comunità di don Benzi, condividendo il suo tempo con chi era più fragile, trovando proprio lì il senso pieno della sua vita.

In un tempo in cui è facile sentirsi smarriti o vivere in superficie, la sua testimonianza appare quanto mai attuale. Sandra ricorda che la santità non è qualcosa di distante o irraggiungibile, ma una possibilità concreta, qui e ora. Il suo sorriso, la sua determinazione e la sua capacità di amare senza misura restano un invito aperto a tutti: vivere con pienezza, senza paura, mettendo al centro gli altri.

Alla Mellea, tra il silenzio del Santuario e la vita condivisa della Capanna di Betlemme, questo messaggio continua a risuonare ogni giorno. E il 4 maggio diventa così non solo memoria, ma occasione viva per lasciarsi ispirare da una giovane che ha saputo trasformare la normalità in luce.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

x