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29 Aprile 2026 - 16:46
Il sindaco Sergio Lasagna durante l'inaugurazione
È diventata rapidamente un caso politico la vicenda delle targhe commemorative inaugurate a Piozzo in occasione del 25 aprile. L’iniziativa, nata con l’intento di ricordare i soldati del paese coinvolti nella Prima e nella Seconda guerra mondiale, è finita al centro delle polemiche per la presenza, tra le immagini esposte, anche dei volti di Mussolini e di Vittorio Emanuele III.
A sollevare il caso è stata la deputata Chiara Gribaudo, che ha denunciato pubblicamente l’inopportunità della scelta, sottolineando come la memoria della Liberazione non possa essere affiancata, nemmeno indirettamente, a simboli legati al regime fascista. Sulla stessa linea anche Alleanza Verdi e Sinistra e l’ANPI, che nelle ultime ore erano usciti allo scoperto con una posizione netta.
Il Comune di Piozzo ha diffuso una nota ufficiale firmata dal sindaco Sergio Lasagna, chiarendo la propria posizione e ricostruendo l’origine dell’iniziativa.

«Ritengo opportuno - scrive Lasagna - fare chiarezza su quanto avvenuto in occasione della commemorazione del 25 aprile, Festa della Liberazione, a Piozzo. Su iniziativa di un’Associazione del territorio, mi è stato presentato un progetto che prevedeva l’esposizione, su un muro privato, di fotografie raffiguranti soldati di Piozzo che hanno partecipato alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. Tra queste immagini vi erano sia concittadini che purtroppo non fecero ritorno dal fronte, sia coloro che riuscirono a tornare alle proprie famiglie. L’Amministrazione comunale ha condiviso lo spirito commemorativo dell’iniziativa.
L’intento era esclusivamente quello di ricordare le sofferenze, i lutti e le atrocità della guerra, e testimoniare come anche la nostra comunità abbia vissuto direttamente quei momenti drammatici della storia. Desidero ribadire con chiarezza che non vi era alcun intento ideologico, né da parte dell’Amministrazione né da parte dei promotori. Lo affermo con convinzione personale e istituzionale: mi riconosco pienamente nei valori antifascisti e democratici su cui si fonda la nostra Repubblica.
A fronte delle polemiche sorte, l’associazione promotrice mi ha comunicato già nella giornata di ieri di aver provveduto a coprire le immagini oggetto di contestazione. Il Comune ne ha preso atto. Il 25 aprile resta per tutti noi una ricorrenza fondamentale di memoria, libertà e unità nazionale. Mi auguro che in futuro si possa discutere di questi temi con rispetto e senso della misura, evitando inutili strumentalizzazioni.
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