Giustizia. È quello che chiedono, dal 2019, i famigliari di Alban Gropcaj, ucciso a 28 anni a Fortaleza. Il giovane, cittadino albanese, risiedeva a Vicoforte e si trovava in Brasile con il suo datore di lavoro, l’imprenditore monregalese (ora in pensione) Guido Bertola, cui era legatissimo. La versione di una rapina finita nel sangue non ha mai convinto del tutto i famigliari della vittima fino a che, nel 2022, è avvenuto il colpo di scena in una storia dolorosa e molto complessa. La pubblica accusa brasiliana ha incolpato formalmente lo stesso imprenditore monregalese e una cittadina brasiliana, ex commerciante nel Monregalese che indichiamo con le iniziali S.H.S.R. Il procedimento non si è mai interrotto in questi anni e il 5 maggio prossimo è fissata la prima udienza, nei confronti proprio dell’imputata brasiliana. Ad assistere la famiglia Gropcaj in Brasile è l’avvocato Carlos Rebouças, penalista e docente in diritto penale. Tramite...
ARTICOLO PREMIUM Se sei un abbonato all'edizione digitale fai il login con le tue credenziali
Altrimenti approfitta delle offerte esclusive e scopri i nostri abbonamenti!