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Al Chebello “Il Protovangelo di Giacomo.Uno spettacolo blasfemo?”

Lo spettacolo scritto e interpretato dal poliedrico artista valbormidese Davide Diamanti

Al Chebello “Il Protovangelo di Giacomo.Uno spettacolo blasfemo?”

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A più di un mese dall'ultimo spettacolo e lasciato posto alla performance cinematografica di Checco Zalone, con oltre 1.600 spettatori per “Buen camino”, la stagione teatrale di Cairo, che deve annoverare anche il rinvio a data da destinarsi de “La tempesta”, riprende venerdì 16 gennaio alle ore 21. Sul palco del cittadino l'attore professionista Davide Diamanti nel collaudato “Il Protovangelo di Giacomo – Uno spettacolo blasfemo?”. La riproposta dei brani presenti nell'album “La buona novella” di Fabrizio De André (1970) si fonde con una serie di riflessioni originali di Diamanti, accompagnato al pianoforte da Michele Maccarone, in un bell'esempio di teatro-canzone. La regia è affidata ancora una volta a Silvio Eiraldi che collabora con Diamanti da alcuni anni, formando un sodalizio artistico che ha portato alla realizzazione di molti spettacoli di successo: gli allestimenti de “L'ombra lunga di Cenerentola” e “Una sottile follia” per il Festival teatrale di Borgio Verezzi e precedentemente, per lo stesso Festival, “Purgatorio” e “Paradiso” di Dante Alighieri, oltre a “Ventisei” presentato sul palcoscenico cairese nella Stagione 2022/23. Anche per quest'ultimo allestimento, la produzione è della Compagnia Stabile “Uno Sguardo dal Palcoscenico”. Ecco come Diamanti presenta il suo spettacolo: «Perché siamo sempre in funzione di altri? Perché non siamo semplicemente noi? Uno spettacolo che parla dei vangeli apocrifi, non è facile. Soprattutto in un'epoca nella quale non si capisce bene che importanza abbia la religione all'interno della nostra società che oserei definire soprattutto laica. Ma, nonostante il suo laicismo, le vicende, i racconti e le persone contenute negli apocrifi possono insegnarci ancora molto. Possono essere esempi di bontà, di volontà, di partecipazione e possono migliorare, sempre più in funzione di altri invece che di noi stessi, la società che ci circonda. E così Maria è una mamma, Gesù un bambino capriccioso, Giuseppe un vecchio stanco della vita e di fare la professione del padre. Le musiche del sempre più attuale Fabrizio De André assumono, all'interno di questo spettacolo di teatro-canzone, non solo un aspetto artistico diverso, ma addirittura fondamentale dal punto di vista drammaturgico per l'evoluzione dello storia stessa».

Lo spettacolo è inserito in Stagione 'fuori abbonamento'; l'ingresso è fissato in € 12,00; per gli abbonati alla Stagione 2025/26 e gli Under 20: € 10,00; per gli Under 11: € 5,00. Per informazioni e prenotazioni: 333 497 8510; apertura biglietteria: venerdì 16 dalle ore 16.00 alle 18.00 e dalle 20.00 alle 21.00.

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