Sono passati ormai 10 giorni dall’ordinanza regionale relativa al depopolamento dei cinghiali, ma mancano ancora gli strumenti applicativi affinché si possa veramente partire con le azioni di contenimento straordinarie e specifiche su tutti i territori. È quanto evidenzia Coldiretti Cuneo, rispetto alla situazione di stallo creatasi dopo la firma del provvedimento da parte del Governatore Alberto Cirio. Nello specifico, devono attivarsi in tempi rapidi sia la Regione sia la Provincia poiché la necessità rilevata da Coldiretti è di arrivare ad abbattere 50 mila cinghiali e contrastare il diffondersi della peste suina africana in Piemonte, dopo più di due mesi dal primo caso accertato. «È urgente che la Regione – dichiara Roberto Moncalvo, delegato confederale di Coldiretti Cuneo – dia dettagliate indicazioni operative per l’autocostruzione di gabbie e recinti di cattura, confermando che chiunque può montarli ma solo i soggetti abilitati possono procedere all’abbattimento dei capi catturati, ma anche che definisca...
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