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Bastia: le pietre d’inciampo dei bimbi della Primaria, al “Giardino della Pace”

Pietre Bastia1
Venerdì 27 novembre l’aria era gelida e pungente al “Giardino della Pace” di Bastia, proprio come doveva esserlo quel lontano giorno del 1945 ad Auschwits. Insieme al fumo dei comignoli si è levato nel cielo plumbeo il canto sommesso dei bambini della Scuola primaria, riunitisi insieme alle loro insegnanti per commemorare il “Giorno della Memoria”: “Shalom chaverim”, ciao amici, spero di rivedervi presto, abbiate pace! “Gam gam gam chi elech”, anche se andassi in una valle oscura non temerei alcun male (salmo 23). Al termine dei canti, nel silenzio commosso, a turno, i bambini della classe 5ª hanno posato alcune pietre di inciampo, realizzate nei giorni precedenti con la guida delle insegnanti Paglieri e Cappa. Su comuni ciottoli di fiume, opportunamente predisposti allo scopo, sono stati scritti pensieri e moniti ricavati da testi di alcuni dei deportati e dei testimoni della Shoah più noti, letti in classe: Anna Frank, Primo Levi, Elisa Springer, Liliana Segre. Parole e memorie dalla voce di chi ha vissuto il buio della storia sulla propria pelle, nella propria carne. «Vogliamo che le loro parole continuino a risuonare nel nostro cuore e nella nostra mente e non si spengano mai – hanno spiegato le insegnanti –. Perché il Giorno della Memoria non sia solo il 27 gennaio, ma ogni giorno della nostra vita. Perché la memoria è necessaria. Perché, come dice un grande scrittore, “Coloro che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo”».
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