In futuro, Dogliani Castello avrà un nuovo locale ricettivo, un ristorante, ricavato negli spazi sottostanti piazza Belvedere, che finora servivano da magazzino comunale, ma che a breve verranno risistemati, per ospitare appunto un’attività commerciale. L’Amministrazione comunale del sindaco Ugo Arnulfo aveva già annunciato in precedenza, in diverse occasioni, la volontà di rendere fruibile il locale, considerandolo particolarmente adatto allo scopo, per la sua suggestiva posizione “a sbalzo” sulla parte bassa del paese e sulle colline circostanti e per la presenza di sei grandi archi, dai quali si gode di un panorama d’eccezione. A questo proposito, sabato 17 febbraio, il Comune ha pubblicato sull’albo pretorio il bando per l’assegnazione del locale e della connessa piazza Belvedere, a lato della panchina gigante. Dal bando si apprende che la struttura verrà concessa in locazione completamente ristrutturata (per quanto riguarda gli impianti, gli infissi e gli esterni), ma senza gli arredi e le attrezzature per l’attività di somministrazione di bevande e alimenti (che saranno a carico del gestore). Del “pacchetto”, oltre alla piazza e al locale interno principale (con un massimo di 60 coperti previsti), fanno parte anche una cucina, un magazzino-dispensa, alcuni disimpegni e i servizi igienici. Sul bando, scaricabile dal sito web del Comune, sono elencate le caratteristiche che dovranno possedere coloro che saranno ammessi alla locazione, oltre agli obblighi del futuro gestore. Il contratto avrà la durata di 6 anni (rinnovabili) e prevede, a base di gara, il pagamento di un canone annuale (in rate trimestrali) di 6 mila euro per i locali coperti e 1.800 euro per la parte scoperta soprastante. In caso di rinnovo, si passa ad un canone annuale di 18 mila euro per gli interni, mentre resta invariato l’affitto degli esterni. Tra le richieste che il Comune avanza al gestore figurano, entro i primi tre anni di locazione, l’arredamento di una zona bar esterna estiva sulla piazza e l’installazione di un montavivande collegato con la cucina. L’aggiudicazione avverrà tramite un’asta pubblica.
Il sindaco: «L’auspicio è che bar e ristorante possano aprire già quest’estate»
«Crediamo che questa sia un’opportunità turistica importante, da sfruttare assolutamente – commenta il sindaco, Ugo Arnulfo –. Il Comune ha incaricato una ditta, che adesso sta sistemando gli esterni, mentre la parte interna dei lavori verrà concordata passo-passo con i gestori, una volta individuati tramite il bando. L’auspicio è che ristorante e bar soprastante possano essere aperti al pubblico già a partire da quest’estate: lavoreremo affinché questo accada. Il progetto del locale ricettivo ben si inserisce anche con il progetto “Percorsi raccontati”, che sta portando alla creazione e al recupero degli antichi sentieri tra il Borgo e Castello. Con questo contratto di locazione, il Comune si assicura anche una rendita, che potrà poi essere investita dalle future Amministrazioni nel mantenimento della stessa ripa, creando un “sistema” che sia in grado di autofinanziarsi e di stare in piedi con le proprie gambe. In questo periodo cruciale, caratterizzato dall’arrivo dei fondi Pnrr, sono convinto che sia fondamentale dar vita ad iniziative che possano generare utili in futuro, in modo da far veramente fruttare al massimo gli investimenti realizzati, in ogni settore».
“Castello c’è”: «Servirebbe un locale “di comunità”. Da valutare anche la viabilità»
L’Associazione di valorizzazione del borgo antico, “Castello c’è”, applaude la pubblicazione del bando, ponendo però l’attenzione su un paio di tematiche in particolare. Il presidente Ivan Terreno commenta: «Siamo molto contenti per la riqualificazione dell’area. Leggendo il bando però, ci è sorta la preoccupazione che in quel luogo possa nascere un altro ristorante “classico”. Sarebbe bello invece che la nuova attività potesse dedicarsi non solo al turismo, ma anche alla comunità. “Fare comunità” è essenziale, per la nostra realtà: poter contare su un luogo che possa essere frequentato per tutto il giorno, anche dai doglianesi, sarebbe fondamentale. Ci piacerebbe un bar-caffè culturale, un luogo di grande accessibilità, un punto di incontro. La seconda preoccupazione nasce dalla futura gestione della viabilità. Se il locale, come ci auguriamo, richiamerà turisti e visitatori, servirà riservare ai residenti i parcheggi interni al borgo. Chi arriva da fuori potrà utilizzare invece i numerosi spazi al di fuori del concentrico. Visto che prevenire è la miglior cura, chiediamo a questa o alla futura Amministrazione comunale di valutare anche l’aspetto del traffico veicolare, magari ipotizzando l’allestimento di una “Ztl”».
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