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Stop ai tir sulla Statale 28: il sindaco di Pornassio apre al dialogo

Statale 28 Pornassio tir
Nella mattinata di martedì 24 giugno l’ennesimo incidente ha mandato in tilt la circolazione lungo la Statale 28 del Colle di Nava, nel tratto che attraversa la frazione San Luigi nel Comune di Pornassio. Protagonista ancora una volta un mezzo pesante, in transito nonostante l’ordinanza comunale che lo vieta. Secondo le prime ricostruzioni, il rimorchio di un tir diretto verso Imperia ha perso il controllo in curva, invadendo la corsia opposta e urtando un’auto che saliva in direzione contraria. L’incidente ha causato pesanti rallentamenti alla viabilità. L’ordinanza firmata dal sindaco Vittorio Adolfo e entrata in vigore lo scorso 16 giugno vieta espressamente il passaggio di tir e mezzi pesanti lungo quel segmento della SS28, ma gli episodi continuano a verificarsi. La misura, fin dalla sua introduzione, ha suscitato forti polemiche, tanto da spingere il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, a intervenire pubblicamente per chiederne la revisione. Infatti proprio nella mattinata di lunedì 23 giugno, si è svolta la videoconferenza voluta dal prefetto di Imperia Valerio Massimo Romeo, per fare il punto sull’ordinanza a cui hanno partecipato i presidenti delle Province di Imperia e Cuneo, Claudio Scajola e Luca Robaldo. Assente, come già annunciato da lui stesso nei giorni scorsi, il sindaco, Adolfo. Tuttavia a margine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi sempre lunedì mattina a Imperia, il prefetto Romeo ha riferito di una apertura: “Il sindaco Adolfo ha dato la sua disponibilità per un incontro separato e per valutare insieme la situazione”. Incontro che è stato fissato per la serata di martedì 24 giugno e a cui hanno preso parte il sindaco Adolfo, il prefetto Valerio Massimo Romeo e i rappresentanti di Anas. I soggetti coinvolti si auspicano di riaprire il dialogo istituzionale su un’ordinanza che, se da un lato ha raccolto consensi per motivi di sicurezza, dall’altro ha generato forti preoccupazioni tra le categorie economiche per le ricadute sulla viabilità e sul trasporto merci. Ora si attendono nuovi sviluppi su una questione che interessa due Province e due Regioni e rappresenta uno snodo fondamentale per la viabilità.
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