La notizia che la Regione Piemonte, a partire dal 1° marzo, avrebbe annullato il pagamento del ticket sui medicinali, è stata accolta con unanime favore da tutti gli utenti delle farmacie. Vuoi per un medicinale di uso abituale, vuoi per uno necessario, anche solo all’insorgere di un raffreddore. Commenti positivi, sino alla vigilia si sono sprecati. Sino alla vigilia, però. Perché nel momento di acquisto di un farmaco, regolarmente prescritto, in farmacia, ecco che tutti gli acquirenti si sono trovati davanti alla spiegazione, meno tecnica, ma più reale di che cosa, quella notizia, non spiegava con le dovute e più comprensibili parole. Traduzione. La nota stampa, che è stata riportata nei titoli da tutti o quasi gli organi di informazione, recitava, per lo più: “A partire dal 1° marzo i piemontesi non dovranno più pagare il ticket sui farmaci”. E proseguiva col testo: “Il 15 febbraio la Giunta ha deciso di eliminare...
ARTICOLO PREMIUM Se sei un abbonato all'edizione digitale fai il login con le tue credenziali
Altrimenti approfitta delle offerte esclusive e scopri i nostri abbonamenti!