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Offese la Croce Rossa sui social: condannato

Il 14 giugno si è concluso il procedimento contro G. B., querelato dal presidente della sezione di Peveragno della Croce Rossa Claudio Tomatis. Il peveragnese lo aveva diffamato con diversi post su Facebook (i primi a fine 2015) in cui lo accusava di vendere i viveri alimentari raccolti e destinati agli indigenti, a scopo di lucro. Nonostante i Volontari, gli ex obiettori, alcuni abitanti del paese e il sindaco stesso avessero cercato di dissuadere, con diversi messaggi, l’uomo dal perseverare nelle sue insinuazioni, questi ha continuato a reiterare le offese, con post insistenti e sempre più pesanti. Dopo la querela presentata da Tomatis sono partite le indagini, il fascicolo è stato rinviato dal giudice di pace al Tribunale penale, perché i post erano pubblici. A gennaio 2019 si è aperto il procedimento, conclusosi con l’udienza del 14 giugno, dove sono state sentite le testimonianze dello stesso presidente della Cri peveragnese e del comandante della stazione dei Carabinieri, il maresciallo Palazzolo. La sentenza condanna G. B. a pagare un’ammenda di 1.000 euro. «Personalmente non sono fiero di tutto questo – ha commentato Tomatis –, in quanto credo nei valori della Croce Rossa e che noi dobbiamo essere vicini ai vulnerabili ed a chi necessita di aiuto. Se il sig. G.B. si fosse limitato a offendere la mia persona forse ci sarei passato sopra senza far nulla, ma siccome ha infierito anche contro i Volontari ed ha più volte citato la Croce Rossa, non mi sono potuto astenere dal presentare querela. Ora spero che la questione venga presto dimenticata da tutti e che G.B. eviti di continuare a postare su Facebook frasi contro la Croce Rossa (come ha comunque continuato a fare fino al mese scorso). Ha avuto sia la possibilità di un confronto tra persone e la possibilità di venire in aula del Tribunale a spiegare le ragioni dei sui comportamenti ma, in entrambi i casi, non si è presentato».
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