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E se l'attesa di GTA VI fosse essa stessa GTA 6? Ecco perché si fa attendere il kolossal del mondo dei videogiochi

Atteso, agognato, rinviato... L'ottavo capitolo della saga Grand Theft Auto potrebbe vedere la luce nel 2026. La comunità videoludica è in fermento per il nuovo titolo Rockstar, parte di un franchise leggendario

GTA VI: il 2026 l'anno del kolossal videoludico?

Il nome di GTA VI è ormai diventato un meme sui social, metafora per indicare qualcosa di utopistico, molto distante dall'avverarsi. Sono passati ormai due anni, da quando la comunità videoludica globale potè vedere il primo trailer che la Rockstar pubblicò del gioco, prevedendone l'uscita nel 2025. Purtroppo la promessa non è stata mantenuta, a causa di tanti problemi, principalmente dal punto di vista tecnico. Del resto il titolo è letteralmente immenso e la sua gestazione quindi esposta a una miriade di difficoltà da appianare. L'uscita è stata rimandata prima a maggio di quest'anno e successivamente a novembre.

I motivi per cui GTA VI è così atteso sono vari, ma possono essere ricondotti principalmente a due.

Il primo è che il titolo può essere definito il "Cabiria" del mondo videoludico, un kolossal che ha generato negli appassionati aspettative grandiose, un titolo destinato ad alzare ulteriormente l'asticella nel campo del videogioco e a segnare una nuova frontiera da superare. Se si combina questo fatto ai tempi biblici dietro allo sviluppo del gioco, non ci si può che aspettare un videogame avveniristico.

Il secondo motivo è invece legato più alla saga di Grand Theft Auto e all'idea che ha sempre fatto venire in mente: libertà. Libertà nel bene e soprattutto nel male, perchè GTA è forse diventato il più noto e popolare "Gangster game" di sempre, dove il protagonista, oltre a immergersi in una trama che lo condurrà nel mondo della criminalità, ha anche la possibilità di muoversi ed esplorare liberamente la mappa senza limiti, compiendo le sue azioni anche al di là delle missioni assegnate. Spesso quindi si finisce a giocare totalmente in libertà, proprio per gustare tale libertà.

Una formula che funziona, quella di dare al player la possibilità di svincolarsi al di là del filo degli eventi della storia, permettendogli di agire ed interagire col mondo di gioco senza vincoli e che Rockstar ha applicato anche ad altre saghe. In primis RDR2 (Red Dead Redemption 2), che per certi versi e semplificando molto può essere visto come un GTA nel far west. In questo modo il gioco assume tante vesti e, a seconda di come viene interpretato, può far parte di tanti generi, dal gioco di ruolo alla simulazione, dall'arcade allo sport, dallo sparatutto al combattimento. Anche in questa versatilità, senza dubbio, sta la chiave del suo successo. 

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