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Vandali beccati grazie alle telecamere: «Anche una persona sorpresa a defecare sulla vetrina di un negozio»

Il sindaco di Mondovì fa il punto sulla situazione della videosorveglianza: 115 le persone identificate a seguito di danneggiamenti

Telecamere

L'Amministrazione comunale di Mondovì fa il punto sul sistema di videosorveglianza: «Abbiamo identificato già 115 persone identificate a seguito di danneggiamenti e circa 800 quelle controllate ogni anno - afferma il sindaco Luca Robaldo -. Solo nelle ultime tre settimane abbiamo individuato alcune situazioni ai limiti dell'incredibile: da chi tagliava le gomme alle auto parcheggiate a chi, pensate un po', ha deciso di defecare sulla vetrina di un negozio in Breo. C'è stato anche chi ha pensato che i fiori piantati dal Comune fossero così belli da portarseli a casa. In questi casi le persone coinvolte sono tutti cittadini italiani».

Nuove telecamere: lavori quasi ultimati

Stanno giungendo a conclusione i lavori di ulteriore diffusione del sistema di videosorveglianza cittadino, un'iniziativa fortemente voluta dalla Amministrazione e finanziata con circa 380 mila euro, di cui il 40% proveniente dal Ministero dell'Interno. «Siamo soddisfatti del lavoro svolto perché permette alla Polizia Locale ed alle Forze dell'Ordine di tenere sotto controllo quasi tutta la città - spiega il sindaco -. Non si tratta di un "Grande Fratello" bensì di un sistema integrato, che mantiene le immagini per un massimo di 7 giorni e che consente agli Agenti di poterle visionare frammento per frammento".

Importante poi l'apporto dei componenti del Comando di Polizia Locale: «Desidero ringraziare la comandante Chionetti e tutte le donne e gli uomini del Comando per l'instancabile lavoro svolto - continua Robaldo - e approfitto dell’occasione per dare il benvenuto ai quattro nuovi agenti che hanno preso servizio in questi mesi, l'ultimo in ordine cronologico lo scorso 1° agosto: a breve vi saranno nuovi ordini di servizio e vedremo più pattuglie in giro per la città e le frazioni. L'introduzione del 'Daspo amministrativo' consente di utilizzare uno strumento di grande deterrenza che, unito alla visione delle immagini, diventa immediatamente attivo. In questo momento, ad esempio, siamo impegnati a identificare tre persone resesi protagoniste di una rissa in Breo nella serata di ieri. In questo caso dovrebbero essere cittadini stranieri».

 

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