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Rissa in campo durante la partita dei figli: Daspo per due papà

Il portiere 13enne era finito in Ospedale, a fine agosto

Rissa in campo durante la partita dei figli: arrivano i Daspo per due papà

Il portiere dopo l'aggressione

La Questura di Torino ha emesso due Daspo sportivi, della durata rispettivamente di uno e due anni, nei confronti di due genitori coinvolti in gravi episodi di violenza al termine di una partita di calcio Under 14. I fatti risalgono allo scorso 31 agosto e si sono verificati nel Torinese, al campo sportivo Paradiso di Collegno.

L’incontro vedeva opposte le formazioni giovanili del Cfs Carmagnola e del Gsd Volpiano, impegnate in una gara valida per la qualificazione ai quarti di finale del torneo “Super Oscar Memorial”. Una competizione dedicata ai più giovani che, però, si è conclusa nel peggiore dei modi.

Al termine della partita è infatti scoppiata una rissa tra due calciatori minorenni: il portiere del Volpiano e un giocatore del Carmagnola. Alla lite si sono rapidamente aggiunti anche i rispettivi padri, trasformando un confronto sportivo in un episodio di violenza vera e propria. Il genitore del giovane atleta del Carmagnola ha scavalcato la rete divisoria degli spalti per entrare in campo, mentre il padre del portiere del Volpiano si trovava già sul terreno di gioco in quanto dirigente della società.

Le conseguenze sono state pesanti: il portiere del Volpiano ha riportato la frattura di un malleolo, mentre anche l’altro giovane calciatore ha subito lesioni. Entrambi i ragazzi sono stati squalificati per un anno dalla giudice sportiva Roberta Lapa della Lega Nazionale Dilettanti. Sanzione anche per il dirigente del Volpiano, padre del portiere, squalificato fino a marzo 2026.

Oltre ai Daspo inflitti dalla Questura, sono arrivate anche sanzioni economiche. La società Paradiso Collegno, che ospitava l’incontro, è stata multata di 200 euro per omessa vigilanza, mentre Carmagnola e Volpiano Pianese hanno ricevuto ammende da 150 euro ciascuna per responsabilità oggettiva nella rissa.

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