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23 Gennaio 2026 - 08:53
Giulio Golia durante il servizio de "Le Iene" nel 2024
La storia della cagnolina Maia, vittima innocente, ha destato molto scalpore in tutto il Monregalese. L’animale, un esemplare di Border Collie, è stato ucciso e poi impiccato a un palo davanti alla casa del proprietario. Le indagini dei Carabinieri proseguono e non si esclude nessuna ipotesi.
Tra le piste, c’è quella di un macabro gesto di ripicca o di avvertimento. Il padrone dell’animale, che risiede nel Monregalese, era stato protagonista circa due anni fa di una puntata de "Le Iene". Il suo caso di "vicini da incubo" passó alla ribalta nazionale dopo una sequela di denunce e dispetti con la famiglia residente a fianco della sua abitazione, acquistata qualche anno fa e per la quale sta tuttora pagando il mutuo.
Il servizio era andato in onda su Italia 1 lo scorso 9 aprile 2024. Il celebre inviato Mediaset Giulio Golia si era recato sul posto, nelle campagne di Mondovì, per provare a fare da paciere all’interno di un’ingarbugliata e annosa situazione, ben nota anche ai Carabinieri locali, che erano già intervenuti a più riprese.
Tutto sarebbe nato dopo che il signor Giovanni (il proprietario del cane) aveva recintato la proprietà appena acquistata. Si era trasferito qui nel giugno 2022, dove si era sistemato creando un pollaio e uno spazio per le mucche. Da lì era cominciato l’incubo con i vicini di casa. Piccoli dispetti, ma anche episodi più gravi ai suoi danni.
I vicini di casa però ora non abitano più nel casolare adiacente e non possono farvi ritorno.
Gli inquirenti stanno scavando, anche nel passato, per poter capire chi ha provocato la morte della povera Maia in un modo così crudele.
In Italia, l’uccisione di un animale è un reato penale punito dall’articolo 544-bis del Codice Penale, con pene che variano da sei mesi a tre anni di reclusione e una multa da 5.000 a 30.000 euro per chiunque lo faccia per crudeltà o senza necessità.
Tanta la solidarietà giunta da varie parti, in queste ore, al signor Giovanni. «I Carabinieri – ci tiene a ringraziare lui sui sotto un post de "L'Unione " – hanno preso molto a cuore questa terribile vicenda e non stanno trascurando nulla. Sono fiducioso sul fatto che presto si possa arrivare a identificare il responsabile. Nel frattempo, grazie a tutti per la solidarietà dimostrata e un ringraziamento speciale va a chi sta lavorando seriamente per far giustizia».
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