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05 Febbraio 2026 - 15:59
Immagine a scopo didascalico realizzata con il contributo dell'AI
Un controllo mirato, partito da un colloquio con un detenuto, ha fatto emergere un traffico di droga destinato al carcere di Cuneo. È il risultato di una vasta operazione antidroga condotta dalla Polizia Penitenziaria, che nei giorni scorsi ha portato al sequestro di mezzo chilo di hashish e di circa 3.000 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio all’interno dell’istituto.
L’operazione è scattata il 3 febbraio, quando gli agenti hanno sottoposto a verifica un familiare di un detenuto. Durante il controllo sono stati rinvenuti 200 grammi di hashish, nascosti e pronti per essere introdotti oltre le mura del carcere. Da qui l’immediato approfondimento investigativo.
Su disposizione della Procura, la Polizia Penitenziaria ha quindi eseguito perquisizioni straordinarie in abitazioni private e su autovetture riconducibili ai soggetti coinvolti. Gli accertamenti hanno permesso di recuperare altri 300 grammi della stessa sostanza stupefacente, oltre a una somma di denaro contante considerata dagli inquirenti direttamente collegata all’attività di spaccio.
Un’operazione che, secondo gli investigatori, ha consentito di interrompere un canale di rifornimento di droga all’interno del carcere, contrastando un fenomeno particolarmente delicato per la sicurezza dell’istituto e delle persone che vi operano.
A commentare l’esito dell’intervento è Leo Beneduci, segretario generale del sindacato di Polizia Osapp:
«Ancora una volta la Polizia Penitenziaria dimostra elevatissimi standard di professionalità, senso del dovere e attenzione alla sicurezza. Nonostante la cronica carenza di organico e il persistente sovraffollamento carcerario, le donne e gli uomini del Corpo continuano a garantire legalità e sicurezza all’interno degli istituti, tutelando l’intera collettività».
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