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30 Novembre 2025 - 16:24
«Imprenditore, banchiere, benefattore». Ma per Mondovì, Marco Levi fu soprattutto l'uomo della ceramica. Ora sulla sua vita esce un nuovo libro: "Marco Levi. La ceramica, la città, la vita" di Cesare Morandini. Verrà presentato mercoledì 10 dicembre alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze del Museo della Ceramica di Mondovì (piazza Maggiore 1).
Scomparso nel 2001, ultimo ebreo della plurisecolare comunità israelitica di Mondovì, banchiere, levi fu proprietario e direttore della Ceramica Besio, rimasta attiva nella storica sede del centralissimo Corso Statuto sino alla fine degli anni ‘Settanta del secolo scorso.
La fabbrica delle ceramiche "Vedova Besio & Figlio" era stata acquistata nel 1929 dal padre Moise Gabriele Levi detto Ettore, che gestiva l'omonimo Banco Levi, ma in famiglia non esisteva alcuna specifica esperienza tecnica e produttiva nel settore ceramico.
Fu così che il diciannovenne studente universitario Marco Levi (era nato nel 1910) si trovò a gestire una azienda che produceva piatti con oltre 100 dipendenti. Grazie alla copertura del socio Angelo Occelli e delle maestranze, continuò di fatto a dirigere la fabbrica anche dopo le leggi razziali antiebraiche del 1938, sino a che nel settembre del 1943 fu costretto a darsi alla macchia per sfuggire alla deportazione nei campi di sterminio. Rimase nascosto per diciannove mesi in un casolare isolato dell’alta Val Corsaglia, ospitato e protetto dalla coraggiosa e generosa famiglia Castagnino – Vinai.
Dopo la Liberazione Marco Levi tornò alla direzione della Ceramica Besio, che fu poi l'ultima fabbrica del distretto monregalese a chiudere i battenti nel 1979.
Levi si appassionò ai decori e alle tecniche della produzione ceramic. Oltre che imprenditore, divenne esperto e appassionato cultore dell’arte ceramica, collezionista entusiasta e instancabile, promotore e organizzatore di indimenticabili mostre temporanee di rari pezzi di antiquariato. Attraverso la fabbrica e la banca Marco Levi ha lasciato una traccia profonda nel tessuto economico e sociale del monregalese. Ed è da lui, e dalla sua collezione, che nacque il Museo della Ceramica di Mondovì Piazza.
Alla presentazione del libro, l'autore prof. Morandini dialogherà col presidente della Fondazione Ermanno Tedeschi.
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