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29 Gennaio 2026 - 10:40
Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC per il Piemonte e la VdA
«Siete "a caccia" di "insegnanti di sinistra"? Eccoci qua: schedateci pure!»: Alberto Deambrogio, segretario regionale di Rifondazione Comunista, risponde così al questionario promosso da Azione Studentesca, organizzazione legata a Gioventù Nazionale, l'area giovanile di Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni
Un questionario on line, diffuso tra gli studenti, viene chiesto di segnalare presunti casi di “propaganda politica” da parte di insegnanti ritenuti di sinistra, oltre a raccogliere segnalazioni su gite scolastiche, edilizia scolastica e altre criticità del sistema scuola. L’iniziativa, presentata come un monitoraggio nazionale, ha sollevato comunque un’ondata di reazioni politiche e istituzionali, con accuse di atto intimidatorio e di rischio per la libertà di insegnamento.
«Esprimiamo la più ferma e sdegnata condanna nei confronti dell’iniziativa promossa da Azione Studentesca, movimento legato a Fratelli d’Italia, che attraverso volantini e QR code sta invitando gli studenti di tutta Italia e del Piemonte a segnalare i "professori di sinistra" colpevoli di presunta propaganda in aula - dichiarano Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC per Piemonte e Valle d'Aosta e Alessio Giaccone, insegnante cuneese -. Siamo di fronte a un atto di squadrismo digitale che evoca le pagine più buie della nostra storia, trasformando la scuola da luogo di libertà e confronto critico in un terreno di delazione e caccia alle streghe. Siamo alla messa all'indice intimidatoria di docenti che esercitano la libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione, colpendo in particolare chi tratta temi come l'antifascismo, il cambiamento climatico o i diritti civili».
Nel testo che accompagna il form si legge:
«Indottrinamento da parte dei professori, gite scolastiche negate, problemi nell’edilizia scolastica: come Azione Studentesca siamo pronti a creare un report nazionale sulla situazione delle scuole italiane. Schierati per una scuola nuova: compila il form e inviaci la tua segnalazione».
Tra le domande compare anche quella relativa a eventuali casi di propaganda politica da parte di professori di sinistra, chiedendo agli studenti di descrivere quanto avrebbero visto o subito.
Deambrogio:: «Il tentativo di schedare chi non si allinea all'ortodossia ideologica della destra di governo è un'offesa ai valori della Repubblica. Non possiamo permettere che la scuola pubblica venga inquinata da logiche di controllo poliziesco sul pensiero dei docenti. Proponiamo una campagna di autodenuncia dei/delle docenti per rispondere a questa intimidazione vergognosa e inaccettabile. Invitiamo - concludono Deambrogio e Giaccone - tutti i docenti, gli educatori e il personale scolastico a reagire con orgoglio. Lanciamo oggi la campagna di autodenuncia collettiva: invitiamo ogni insegnante che crede nei valori della democrazia, del pluralismo e dell'antifascismo a dichiarare pubblicamente: - schedatemi pure, sono di sinistra e insegno la libertà. Rigettiamo al mittente ogni tentativo di censura: la nostra risposta sarà la trasparenza contro l'oscurantismo, la cultura contro il pregiudizio. Se essere di sinistra significa difendere la Costituzione e il pensiero critico, allora siamo pronti a farci schedare tutti, insieme».
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