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Passerò solito baluardo, Alfieri sorpresa in mezzo al campo: le PAGELLE della Monregale

Passerò solito baluardo, Alfieri sorpresa in mezzo al campo: le PAGELLE della Monregale

Francesco Bongiovanni, positivo nel ruolo di esterno di destra a tutta fascia

PIAZZOLLA 6.5. Ongaro lo scruta negli occhi e gli spara, da fermo, due stilettate mica da ridere: lui capitola sulla prima e fa il prodigio sulla seconda, tenendo in carreggiata i suoi.

MELLANO 6.5. Acciuffa eroicamente il 3-3 ma gli sfilano a tradimento, per un fuorigioco creativo, l’etichetta di salvatore della patria. Dietro, cuce e combatte, con qualche sbavatura.

PASSERÒ 7.5. Gli aggettivi impiegabili per tesserne le lodi sono, ormai, in via di esaurimento. Unisce a grandi salvataggi difensivi la ricerca della profondità e, pure, del tiro in porta.

MULASSANO 6. Prova condita da una dose non consueta di timidezza. Soffre Arcari, che peraltro non pare in giornata eccelsa, e sta perlopiù guardingo, non dando il massimo sulle palle alte.

COMINO 7. Centravanti atipico e, per questo, temibile per tutti, anche per uno dalla presenza scenica non indifferente come Dieye. Mina vagante e pericolo costante, al di là del rigore.

DI SALVATORE L. 6.5. A strappi, ricompare il vero Leo Di Salvatore, quello che prende per mano la ciurma e la trascina fuori dai guai. Come nell’episodio del provvisorio 2-2. Dal 78’ Demichelis sv.

ALFIERI 7. Colorito palliduccio e sguardo timido, ma è una fugace apparenza. Il resto è corsa, tecnica, determinazione. Peccato gli rovinino la festa per il (gran) gol. Dall’87’ Dharhri 6.5.

BOTASSO 6.5. Fuori Meti per squalifica, tocca a lui per la prima da titolare. Che non va affatto male, fra discrete idee e qualità da coltivare. Adattato a terzino nel finale. Dall’87’ Ornato sv.

CANOVA 6.5. Motorino indispensabile nell’assetto ideato da Magliano, non lesina le energie per fare legna, tanta legna, ovunque serva in giro per il campo. Utilissimo e infaticabile.

DI SALVATORE G. 7. Nel bel mezzo di un gran momento di forma, e non da oggi. La sua è una parabola ascendente, da normale sostituto a pedina fissa fra gli 11, per qualità e varietà delle giocate.

BONGIOVANNI 6.5. Si trova, per necessità, a ricoprire un ruolo non suo (quello di esterno di destra a tutta fascia): che ben gli si potrà cucire addosso in futuro, visti gli ottimi risultati.

Nella Cheraschese piacciono Bissacco (7) autore, fra l'altro, del gol che condanna la Monregale, l'esterno di destra Costamagna (7), che si distingue per la spinta offensiva, e il centravanti Ongaro (7.5), insidiosissimo specialista delle punizioni: vere e proprie fucilate, perfettamente "a fuoco" nelle parti più remote della porta di Piazzolla, che trafiggono o, comunque, fanno tremare gli ospiti. Dieye (7) causa il penalty (discutibilmente) assegnato alla Monregale e si fa perdonare con un gol nella ripresa.

L'arbitro Daidone di Seregno (5) gestisce parte dell'incontro con un metro tollerante, poi, incoerentemente, concede a Comino un rigore forse di manica larga (anche se la spinta di Dieye è innegabile: da valutarne l'entità) e sbaglia sugli episodi cruciali del match, mal consigliata dagli assistenti. Imperdonabile l'annullamento del 3-3 di Mellano per fuorigioco fantasioso. L'insufficienza va quindi estesa a tutti i componenti della terna.

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