Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Un minuto in cui succede di tutto
e che cambia la storia del derby

Dopo 45 anni è tornato in scena a Mondovì la sfida contro il Cuneo

Un minuto che cambia la storia il derby

Bongiovanni e Angeli

Un giorno la Monregale vincerà una partita in questo campionato di Eccellenza al "Piero Gasco" (pienissimo), ma quel giorno non è oggi. Il derby, atteso a Mondovì dall’autunno del 1980, finisce 0-3 per il Cuneo Olmo, ma il risultato - come spesso accade - racconta solo metà della storia. L’altra metà sta nei dettagli, negli episodi, nelle “sliding doors”, come quel rigore al 17’ che cambia il corso del match come una frase che ti scappa nel momento sbagliato. Un rigore, calciato da Filippo Comino, che se lo era procurato furbescamente anticipando il portiere in uscita, nè troppo angolato, nè troppo centrale. Ma soprattutto, errore fatale, a mezza altezza: così Cavalieri è riuscito a deviare il destino della partita.

IL MINUTO CHE CAMBIA TUTTO: RIGORE SBAGLIATO E GOL SUBITO


Erano stati 17 minuti di grande Monregale: brillante, ottimamente disposta in campo, feroce nei duelli, attenta su ogni pallone. E che soprattutto attaccava (vedi un’occasione d’oro per Giovanni Giraudo dopo 8 minuti con il pallone giusto nel cuore dell’area di rigore). Il calcio è una scienza inesatta in cui l’errore non è una variabile marginale, ma una componente strutturale. Puoi studiare tutto, tattica, tecnica, preparazione atletica, dieta, recupero, algoritmi, gps, droni e probabilmente anche l’oroscopo, ma poi arriva un rimpallo e ti rovina la tesi.

Per questo motivo siamo “perfettamente” d’accordo a metà” (cit) sulle responsabilità della sconfitta prese in carico da mister Magliano a fine partita. Anche perché per valutare la prestazione di una squadra bisogna pesare il valore dell’avversario e, in tutta onestà, questo Cuneo Olmo è stata di gran lunga la squadra migliore vista a Mondovì fin qui. Il minuto successivo a un rigore sbagliato in un derby è il più lungo. La Monregale è ancora lì, sospesa tra lo sconforto e l’incredulità, con la testa che corre più veloce delle gambe. Il pallone gira, ma nessuno lo guarda davvero. E così Gyimah orchestra un’azione da manuale che profuma di tragedia greca prima ancora che si concretizzi. Assist per Angeli che, tutto solo, troppo solo, batte Bergesio con un tocco sotto letale. Una classicissimo che fa malissimo.

GYIMAH IMPRENDIBILE

Al 32’ Gyimah va ancora via, Passerò salva in extremis. È un avviso. Al 39’ diventa sentenza: altra ripartenza, rimpallo vinto da Nacci, dribbling secco su Bergesio e palla in rete: 0-2. Fine primo tempo con la sensazione che i padroni di casa abbiano speso tantissimo senza raccogliere. Dopo l’intervallo staffetta tra i fratelli di Di Salvatore: fuori Gabriele, dentro Leonardo. Sulle prime, sembra che la Monregale abbia i giusti argomenti per riaprire la partita, soprattutto perché sulla fascia destra funziona molto bene la connection tra Leo Di Salvatore e Porcaro.

I padroni di casa provano a portare scompiglio con azioni manovrate e veloci, ma appena si avvicinano all’area cuneese trovano i quattro dietro, soprattutto i due centrali Scotto e Federico Giraudo, che sembrano una banda di buttafuori all’ingresso di un locale: oggi non entra nessuno. La Monregale palesa una eccellente condizione atletica, ma quelli del Cuneo vanno altrettanto forte e, alla lunga con il passare dei minuti, si dimostrano più freschi e lucidi e con tanti spazi che si aprono per il contropiede. Due-tre volte gli ospiti potrebbero calare il tris, ma un po’ Bergesio e un po’ l’imprecisione nelle esecuzioni tengono il punteggio sullo 0-2. L’ultimo sussulto dei Galletti arriva con Giovanni Giraudo che si inventa un numero e va con il tiro a giro: pallone fuori di poco. Il livello della rosa a disposizione di mister Danilo Bianco si vede anche e soprattutto dai cambi che può permettersi: il lusso di inserire nel secondo tempo gente del calibro di Caristo, Galfrè, Rastrelli. Questione di blasone e di budget, qui c’è poco da fare. La Monregale non vuole andare alla deriva, tiene botta pur finendo le forze nel quarto d’ora finale dopo 75 minuti a ritmi forsennati.

LA CHIUDE RIZZO NEL FINALE


Al minuto 85, però, sull’ennesima giocata sulla fascia destra, il pallone buono arriva, in piena area, a Rizzo che mette dentro lo 0-3. Il fortissimo, ma pigro, Regolanti si mette in proprio e pennella un pallonetto a scavalcare Bergesio che centra in pieno la traversa. Onestamente, quattro sarebbero stati davvero troppi e ingenerosi.

DOMENICA SI FA LA STORIA: SI VA AL "MOCCAGATTA"


Il derby si chiude con la vittoria della squadra più forte: va bene che il calcio non è una scienza esatta e prende strade strane, ma normalmente due più due fa quattro. Per la Monregale occhio ai sei gol subiti nelle ultime due partite.

Domenica appuntamento di gala e con la storia al “Moccagatta” di Alessandria. Più che a cercare punti, si va là a misurare i propri sogni. Un pareggio sarebbe già un’impresa, sempre senza dimenticare che, da dove è partita questa Monregale, esserci è già un'impresa.

MONREGALE 0
Bergesio 6.5, Passerò 6, Delsanto 5.5, Porcaro 7, Mulassano 6, Alfieri 6, Giraudo 6.5, Di Salvatore G. 5 (46’ Di Salvatore L. 6), Meti 6 (58’ Ornato 6), Bongiovanni 5.5, Comino 5 (76’ Botasso sv). All. Magliano.

CUNEO OLMO 3
Cavalieri 7, Orlando 6, Magnaldi 6.5 (71’ Rastrelli sv), Nacci 7 (65’ Galfrè sv), Benso 6 (50’ Bernardi 6), Regolanti 6, Gyimah 7 (73’ Caristo sv), Giraudo 6.5, Scotto 6.5, Rizzo 7, Angeli 8 (92’ Ghibaudo). All. Bianco.

RETI. 18’ Angeli (C), 39’ Nacci (C), 85’ Rizzo (C).

ARBITRO. Vallelunga di Collegno 6.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x