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27 Novembre 2025 - 12:14
In un’Italia dove oltre 200 Comuni non hanno più nemmeno un negozio o un bar, e altri 500 rischiano di perdere gli ultimi presidi commerciali, Uncem lancia una campagna che non passa inosservata: “Il Black Friday è solo nei negozi del tuo territorio”.
Una provocazione? Sì. Ma anche un invito schietto, diretto, urgente: comprare sotto casa, non sulle grandi piattaforme.
Mentre il Paese si prepara alla consueta maratona di sconti online, l’Associazione rilancia un messaggio che punta dritto al cuore dello spopolamento economico: salviamo chi è rimasto, prima che sia troppo tardi.
“La usino per spiegare che il Black Friday online è distruttivo per l’economia dei territori”
spiega Marco Bussone, presidente Uncem.
La campagna – un claim forte accompagnato da un’immagine diffusa oggi a Comuni e negozi – non demonizza il web: “Capita a tutti di acquistare online” ammette lo stesso Bussone, ricordando che Uncem ha persino avviato un proprio portale e-commerce dedicato ai prodotti agroalimentari tipici. Ma il problema è un altro: le mega-piattaforme stanno inghiottendo la vita commerciale dei paesi, erodendo fatturati e svuotando i centri storici.
Il risultato? Botteghe che chiudono, serrande che non si rialzano, comunità che si spengono.
Uncem punta a una scossa culturale, più che normativa. Una chiamata alle responsabilità individuali: perché ogni acquisto è una scelta politica, oltre che economica. “Servono azioni politiche per valorizzare chi c’è ancora – sottolinea Bussone – ma intanto diffondiamo un appello: comprare sempre più nei negozi del proprio territorio”.
Non è la prima battaglia del genere. Dieci anni fa, insieme alla Camera di Commercio, Uncem aveva lanciato la campagna “Compra in valle, il tuo paese, la montagna vivrà”, raccogliendo un’attenzione culturale crescente, anche se non ancora sufficiente a invertire il trend.
E allora si riparte da qui: dalla settimana del Black Friday, capovolgendola. Non con un click, ma con una porta aperta.
Non con un corriere, ma con un sorriso dietro il bancone. Non nel “dove costa meno”, ma nel dove vale di più.

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