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01 Settembre 2025 - 09:17
Si è spenta a 82 anni Albina Franco, vedova Demarchi: imprenditrice artigiana di Mondovì, era la fondatrice della CO.F.A.M., azienda di abbigliamento professionale. La "signora dei grembiuli" del Borghelertto.
La ricorda Laura Mosso: «Era nata a Viola. Da giovanissima ha grandi sogni: imparare a cucire, diventare una sarta speciale, creare una sua azienda di sartoria, produrre e commerciare i suoi modelli. Non si risparmia, impara il mestiere di taglio e cucito seguendo i corsi liberi di Gina Parola in pza Santa Maria Maggiore a Mondovì, quindi si perfeziona alla scuola di cucito dell’Istituto Magda De Lazzari a Torino e contemporaneamente lavora. È un vulcano di idee e non appena si sente pronta, nel 1963, apre una scuola di cucito in piazza Roma: insegna a cucire a giovani ragazze e produce modelli di carta per le molte “sartine” operanti nel monregalese. Le piace ballare e nella sala “La Taverna” del Park Hotel conosce Pietro Demarchi, un giovane di Benevagienna (rappresentante di biancheria per la casa), si innamora e nel 1972 lo sposa. Sarà un matrimonio felice, allietato dalla nascita di due figli e Pietro la sosterrà sempre, lavorerà con lei e contribuirà allo sviluppo dell’azienda di famiglia, lui il braccio, lei la mente. Nel febbraio 1973 Albina è pronta a cogliere la sua grande opportunità: riesce a rilevare la licenza della sarta Revello Chiera e ad aprire il suo primo laboratorio di sartoria in via Beccaria. Quindi, nel 1978, trasferisce il laboratorio in via Gioda e ne acquista i locali. Dal 1980 al 1995 l’attività è frenetica, si producono grembiuli che Pietro distribuisce nel cuneese e oltre, ci sono 10 dipendenti a tempo pieno, oltre al coinvolgimento di sartine che lavorano a domicilio, quando occorre. Nel 1986 Albina decide di sperimentare anche il commercio al dettaglio ed apre il negozio C.O.F.A.M.(CO. confezioni, F. Franco, A. Albina, M. Mondovì) in via Beccaria: sarà la mossa vincente, perché l’industrializzazione esasperata imporranno la chiusura del laboratorio di via Gioda e l’attività sarà tutta riservata al commercio al minuto e all’ingrosso. Oggi la C.O.F.A.M. continua ad esistere nel Borgheletto, grazie al figlio primogenito Alessandro. Quanto lavoro, quanta capacità imprenditoriale, quanta fatica, quanta tenacia: grazie Signora Albina per tutto quello che ha saputo realizzare e per l’esempio che ha saputo dare. Le grandi e durature realizzazioni si ottengono con fatica, preparazione, competenza, dedizione, coraggio. Una particolare vicinanza ai figli Alessandro e Andrea ed ai nipoti, certi che avranno sempre cara la sua memoria».
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