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L'ultimo nato del 2025 è Edoardo: ora si attende il primo arrivo del nuovo anno

All'ospedale di Mondovì superati i 500 parti nel 2025

L'ultimo nato del 2025 è Edoardo: ora si attende il primo arrivo del nuovo anno

Benvenuto Edoardo. È un maschietto l'ultimo nato del 2025 all'ospedale di Mondovì: promo figlio di mamma Cinzia e papà Andrea, che vengono da Niella Belbo ma hanno deciso di fare nascere il bimbo al "Regina Montis Regalis". È venuto alla luce ieri, 31 dicembre, alle 9:59.

Il reparto è ancora in attesa del primo nato del 2026.

Il punto nascite dell'ospedale ha superato i 500 parti nel 2025 ed è in linea con i dati degli anni precedenti. Le nascite 2025 si dividono quasi esattamente fra femmine e maschi (con 1 sola nascita in più fra i maschietti), 66,5% di nati da famiglie italiane e 33,5% da famiglie straniere. Due i parti gemellari.

Una struttura che lavora in modo ottimale

«Il Punto nascite di Mondovì lavora sempre in modo ottimale - dicono i medici, dottoressa Chiara Bondi (Ostetricia-Ginecologia), dottoressa Patrizia Fusco (pediatra), dottor Alessandro Basile (Ostetrica-Ginecologia) - grazie alla grande sinergia che si crea fra i reparti. Qui c'è una vera rete che consente di seguire ogni caso, dalle 34 settimane in poi».

Il punto nascite oggi conta tutti medici interni (dunque nessun "gettonista" da coop esterne), può garantire un rapporto one-to-one tra partorienti e ostetriche, prevede percorsi di rieducazione del pavimento pelvico post-parto e una formazione del personale sempre all'avanguardia. Un grande lavoro che consente di seguire al meglio anche i casi complessi, che oggi sono sempre più numerosi (come i casi di diabete gestazionale), sia per ragioni legati agli stili di vita che all'aumento dell'età della madre al momento del parto, o ad altri tipi di emergenza, come dimostra un caso di appena qualche settimana fa.

Un grande augurio al piccolo Edoardo e alla sua famiglia e un augurio di buon lavoro a tutto il reparto.

Nella foto: le ostetriche: Marina, Alessandra e Raffaella, la oss Alessandra, le infermiere del Nido Elisa, Luisa e Amanda e i medici Fusco, Bondi e Basile

Il sindaco di Mondovì, Luca Robaldo, la mattina del 31 dicembre si è recato presso l'Ospedale di Mondovì, che insieme all'Ospedale di Ceva garantisce i servizi sanitari ai cittadini di tutta l'area monregalese-cebana e non solo: «Passo molte volte in ospedale perché ritengo dovere di un amministratore locale far sentire attenzione e vicinanza a chi vi lavora. L'ho fatto anche oggi, in una data forse diversa dal solito, per formulare il ringraziamento e l'apprezzamento della nostra Comunità. Come sempre ho potuto apprezzare il livello qualitativo della struttura e di chi vi opera. Un livello ancora più apprezzabile stanti le difficoltà che il Servizio Sanitario sta affrontando in tutta Italia: certo, le difficoltà non mancano ma non mancano neppure gli sforzi e la dedizione di medici, infermieri e personale amministrativo. Accanto a questi sforzi si inseriscono quelli della Direzione Generale, che ringrazio. Nel fare gli auguri ho ribadito a tutti che l'ospedale è la prima delle nostre priorità e che l'attenzione è condivisa con i colleghi sindaci di tutto il territorio e con la Direzione Generale. Chi lavora qui garantisce qualità e professionalità tanto da "coprire" i turni anche negli altri ospedali della Asl Cn1, molte volte risolvendo problemi che altrimenti resterebbero sul tavolo. Ne sono coscienti anche in Regione, il cui Assessore alla Sanità Federico Riboldi ha sempre garantito una attenzione particolare per la quale desidero esprimere gratitudine».

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