ultime notizie
03 Gennaio 2026 - 17:36
Martedì 30 dicembre a Frabosa Sottana l’Amministrazione si è riunita per l’ultima seduta consiliare dell’anno. Un momento denso di confronti, anche perché arriva nel periodo più “caldo” per la vita del paese, con la stagione sciistica in pieno svolgimento e diversi nodi al pettine, tra cui una raccolta rifiuti che continua a evidenziare carenze, e preoccupazioni ambientali fatte emergere dagli abitanti del paese. Tutti spunti su cui il gruppo di minoranza “Frabosa Futura” ha interpellato il sindaco, con una serie di interrogazioni.
La seduta si è aperta con le delibere relative al bilancio: in primis una variazione di cui ha relazionato la consigliera Giulia Lanza. «Riguarda in particolare maggiori entrate in parte corrente per 84.000 euro circa, maggiori incassi rispetto a quanto già previsto in bilancio legati ad Imu, addizionale Irpef, Tari, canone unico, sia da attività ordinaria che da accertamento. Maggiori entrate che, assieme alla riduzione degli stanziamenti di alcuni capitoli, andranno a finanziare all’adeguamento dei capitoli del personale, oltre alle utenze di uffici e sede delle scuole». Sono inoltre previsti tra le voci principali, 10.000 euro di spese per la riscossione coattiva delle entrate, 3.900 euro per la manutenzione dei bagni, 7.000 euro e 7.850 euro destinati al turismo, 20.000 euro per servizi integrativi smaltimento rifiuti. Per la parte corrente viene applicato l’avanzo di 1.080 euro per interventi al sistema di videosorveglianza, 4.500 per acquisto automezzi per la polizia, 18.300 per acquisto di beni per il trasferimento dell’ufficio turistico. In seguito, è stata trattata l’analisi delle società partecipate, l’analisi delle proprietà comunali che potrebbero essere proposte per l’alienazione, ovvero 3 garage a Prato Nevoso (usati come magazzino) e un terreno.
Le aliquote Irpef restano quelle del 2025, con quattro aliquote (fino a 7.500 euro esenzione, fino a 15.000 euro 0.60%, dai 15.000 ai 28.000 0,65 e dai 28.000 ai 50.000 il 0.70% e oltre i 50.000 il 0,80%, con un gettito di 152.600 euro). Invariate anche le aliquote Imu, con il 5 per 1000 per abitazioni principali di lusso, fabbricati appartenenti al gruppo catastale D al 10,6 per mille, terreni agricoli esenti, aree fabbricabili equiparate ad altri fabbricati (10,6 per mille cosi come le seconde case).
Del documento unico di programmazione e del bilancio ha relazionato congiuntamente Paolo Bruno, responsabile dell’ufficio finanziario. «Pareggia per 2026 per 3 milioni 557.035,03». Il capogruppo di minoranza Gino Brenco ha chiesto ragguagli circa lo sportello unico delle attività produttive, in capo all’Unione montana e circa la manutenzione del servizio di videosorveglianza.
«L’argomento ci sta a cuore, vi abbiamo indirizzato anche una mozione» ha rimarcato Brenco «Circa le navette, ci piacerebbe avere un sistema che consenta di parcheggiare a valle prima di salire nelle stazioni». «Può essere presa in considerazione questa ipotesi – la replica di Bertolino – ma c’è un problema: si andrebbe a sovrapporre alla linea pubblica che è stata istituita nei periodi dove c’è più presenza sulle nostre stazioni, sale da Mondovì mattina e pomeriggio. Il servizio su, interno, è una linea comunale». «I 20.000 euro sulla raccolta rifiuti sono un aumento che abbiamo dovuto fare per garantire un passaggio nei momenti più critici – ha proseguito il sindaco, in merito a un punto della variazione precedentemente illustrata –, sono ancora a carico di Proteo che fa lo spazzamento intorno ai bidoni e una raccolta suppletiva».

I rifiuti accumulati negli scorsi giorni, a Prato Nevoso
«La situazione in questi giorni è sotto gli occhi di tutti – ha detto ancora Brenco insistendo sulla questione della raccolta rifiuti, riferendosi alle criticità verificatesi nel corso della settimana nelle stazioni sciistiche – tutti i consiglieri sanno che non è colpa del sindaco e che è un tema che va al di là delle competenze comunali: ciò non toglie che dalla popolazione questa cosa è percepita come una questione comunale, perché è il Comune che riscuote la Tari. In questi giorni è successo il delirio. Non sono d’accordo sul fatto che la situazione possa essere aggiustata. Il problema a Prato Nevoso e Artesina è che l’attrezzatura non è idonea, non è adatta all’altitudine e alla neve. Penso che questa cosa non funzionerà perché non è in condizioni di funzionare. Mi è dispiaciuto che, quando intervenni nella riunione dedicata a questo argomento, fui accusato di fare “la sceneggiata”. Bisogna portare la cosa all’attenzione di Acem. A valle “abbiamo rotto le scatole” in modi più o meno ortodossi e abbiamo ottenuto il porta a porta e credo che sia stato un miglioramento».
«Non è che si è introdotto il porta a porta perché avete “rotto le scatole” – ha ribattuto il consigliere Giacomo Griseri, che ha delega alle questioni ambientali – lo abbiamo fatto perché era in corso un interlocuzione con Acem». «Tra il dire e il fare c’è differenza – ha rincarato la dose Riccardo Griseri – prima di accettare le proposte il consorzio effettua sperimentazioni»
«Noi non siamo disposti a pagare i loro esperimenti – ha ribattuto Brenco –. Quanto successo ci ha danneggiato anche economicamente: quello che è successo in questi giorni non ha consentito di avere un riscontro positivo dai clienti». Questa affermazione ha scatenato un vivace dibattito. «Ho dei dati precisi dei passaggi tra ieri e oggi: ci sono stati 100.000 passaggi – ha detto il sindaco – 9.000 biglietti venduti, 10.000 passaggi di automobili solo a salire. C’è la coda a salire la mattina e a scendere la sera. I problemi ci sono stati, inerenti allo sgombero neve e alla raccolta rifiuti, che però abbiano portato tutti questi danni al commercio mi permetto di dubitarne, tutte queste persone che sono venute nelle stazioni hanno lasciato qualcosa sul territorio». Collegato al tema della raccolta rifiuti, Brenco ha sollevato rimostranze anche circa lo sgombero neve. «Va fatto di notte, con mezzi adeguati. Le numerose auto parcheggiate inoltre impediscono alla ditta di lavorare adeguatamente. Bisogna organizzare il tutto con maggiore attenzione da parte degli operatori. I problemi si innestano gli uni negli altri». «È stato fatto di notte, per tre notti di seguito – la replica del vicesindaco Martina – due metri di neve tuttavia sono complessi da sgomberare». «Siamo a 1.600 metri di quota, con tutte le difficoltà del caso – ha detto R. Griseri – ci vuole pazienza, non siamo in centro a Milano. I mezzi tecnici non sarà il consiglio comunale ad avere la competenza per giudicarli. Il mugugno è un’arte».
Luciano Pecchenino, consigliere di Minoranza (alla prima seduta, dopo la surroga di Emanuela Carletto), ha segnalato anche una problematica relativo alla strada ghiacciata a Riosecco, di cui si è preso atto, invitando a tempestive segnalazioni.
Successivamente all’approvazione dei due documenti programmatici, il rinnovo della convenzione con il Comune di Montanera per gli uffici di ragioneria, tributi e lavori pubblici, e l’ordine del giorno proposto dalla Provincia di Cuneo a supporto della Castanicoltura, l’assemblea è passata alla trattazione delle interrogazioni e della mozione presentate da “Frabosa Futura”.
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link