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«Il Piemonte perde una figura di riferimento», il presidente ricorda così Natale Carlotto

Anche Alberto Cirio esprime il cordoglio per la scomparsa di uno dei protagonisti della vita politica in "Granda"

«Il Piemonte perde una figura di riferimento», il presidente ricorda così Natale Carlotto

In foto Natale Carlotto e, nel riquadro, Alberto Cirio

«Con la scomparsa di Natale Carlotto il Piemonte perde una figura di riferimento». È il messaggio di cordoglio del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ricorda così uno dei protagonisti della storia politica, agricola e sociale della Granda del secondo Novecento.

«Un uomo – prosegue Cirio – che ha dedicato la sua vita, il suo impegno professionale e politico all’agricoltura, con il suo lavoro in Coldiretti, e alla montagna, a cui ha dedicato una legge, oltre a importanti proposte sulla gestione dell’acqua e sui collegamenti sovra-regionali. La sua visione e la sua capacità di guardare al futuro sono una preziosa eredità che cercheremo di onorare nel suo ricordo. Alla famiglia le condoglianze mie e della Regione Piemonte».

Natale Carlotto, classe 1931, si è spento presso la residenza “Villa Fiorita” di Montefallonio. Era nato a Ceva, in cascina Coca, nella località San Bernardino, ha attraversato da protagonista alcune delle stagioni più complesse e decisive della storia italiana, portando nel suo impegno pubblico le radici profonde del mondo rurale in cui era cresciuto.

Figura di riferimento della Coldiretti provinciale, Carlotto ha fatto dell’agricoltura e della tutela della montagna una vera e propria missione civile. La sua formazione affonda nella militanza nell’Azione Cattolica degli anni Cinquanta e Sessanta, mentre il suo percorso umano e politico si è intrecciato con i grandi passaggi del Paese: dal dopoguerra alla ricostruzione, fino alle trasformazioni economiche e sociali degli anni successivi.

Eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1976 nelle fila della Democrazia Cristiana, è stato parlamentare fino al 1994, per tre legislature a Montecitorio e due al Senato, occupandosi in particolare di temi centrali per il territorio cuneese: infrastrutture, viabilità, trafori alpini, ferrovie, commercio e tutela del patrimonio storico-artistico.

I funerali saranno celebrati lunedì alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Spinetta di Cuneo. Carlotto lascia la moglie Isa e i figli Paolo e Franco. Il fratello Piero è stato sindaco e consigliere comunale a Ceva.

Un’eredità, quella di Natale Carlotto, ricordata dalle parole del presidente della Regione e da tutti i principali esponenti della politica cuneese. 

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