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04 Gennaio 2026 - 17:54
In foto Natale Carlotto e, nel riquadro, Alberto Cirio
«Con la scomparsa di Natale Carlotto il Piemonte perde una figura di riferimento». È il messaggio di cordoglio del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ricorda così uno dei protagonisti della storia politica, agricola e sociale della Granda del secondo Novecento.
«Un uomo – prosegue Cirio – che ha dedicato la sua vita, il suo impegno professionale e politico all’agricoltura, con il suo lavoro in Coldiretti, e alla montagna, a cui ha dedicato una legge, oltre a importanti proposte sulla gestione dell’acqua e sui collegamenti sovra-regionali. La sua visione e la sua capacità di guardare al futuro sono una preziosa eredità che cercheremo di onorare nel suo ricordo. Alla famiglia le condoglianze mie e della Regione Piemonte».
Natale Carlotto, classe 1931, si è spento presso la residenza “Villa Fiorita” di Montefallonio. Era nato a Ceva, in cascina Coca, nella località San Bernardino, ha attraversato da protagonista alcune delle stagioni più complesse e decisive della storia italiana, portando nel suo impegno pubblico le radici profonde del mondo rurale in cui era cresciuto.
Figura di riferimento della Coldiretti provinciale, Carlotto ha fatto dell’agricoltura e della tutela della montagna una vera e propria missione civile. La sua formazione affonda nella militanza nell’Azione Cattolica degli anni Cinquanta e Sessanta, mentre il suo percorso umano e politico si è intrecciato con i grandi passaggi del Paese: dal dopoguerra alla ricostruzione, fino alle trasformazioni economiche e sociali degli anni successivi.
Eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1976 nelle fila della Democrazia Cristiana, è stato parlamentare fino al 1994, per tre legislature a Montecitorio e due al Senato, occupandosi in particolare di temi centrali per il territorio cuneese: infrastrutture, viabilità, trafori alpini, ferrovie, commercio e tutela del patrimonio storico-artistico.
I funerali saranno celebrati lunedì alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Spinetta di Cuneo. Carlotto lascia la moglie Isa e i figli Paolo e Franco. Il fratello Piero è stato sindaco e consigliere comunale a Ceva.
Un’eredità, quella di Natale Carlotto, ricordata dalle parole del presidente della Regione e da tutti i principali esponenti della politica cuneese.
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