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L'ultimo saluto a Giorgio Rossi, scomparso dopo un malore sotto i portici a Ceva

Aveva 69 anni ed era molto attivo nella vita sociale del suo paese, Lisio. Il ricordo di un amico

L'ultimo saluto a Giorgio Rossi, scomparso dopo un malore sotto i portici a Ceva

Il giorno prima di Capodanno, è mancato improvvisamente dopo un malore accusato sotto i portici di Ceva Giorgio Rossi di Lisio. Aveva 69 anni ed era molto attivo nella vita sociale del suo paese, per cui si è speso per tantissime attività.

  

Il ricordo di un amico

  

Lungi da me l'idea di fare il panegirico, sono sicuro che non ti piacerebbe! Avevi un caratterino mica male, una discreta propensione ad incavolarti, modi diretti uniti ad una forte personalità. La notizia della tua scomparsa ha lasciato tutti increduli e smarriti, il modo ed il luogo, lontano dai tuoi affetti, hanno semmai aggiunto dolore a dolore.

Con le tue idee hai portato una ventata di entusiasmo in un paese, in una comunità che erano sonnacchiosi, hai suscitato entusiasmo e attese, sospetti e forse invidie. Ma hai ridato dignità alla vita sociale dei piccoli paesi, dimostrando di fatto che è ancora possibile ritrovarsi, chiacchierare, giocare, discutere, programmare, fare. Nel momento storico in cui si dice che i canali social anestetizzano la vita delle comunità, li hai usati per farci incontrare! Geniale!

Il tuo approccio alle tematiche della vita di tutti i giorni nella nostra valle è valso a farci pensare che è ancora possibile programmare un futuro per le nostre famiglie in questi luoghi, apparentemente lontani dalla cosiddetta "civiltà". E mi fa piacere pensare che i tanti amici presenti alle tue esequie abbiano testimoniato, indossando qualcuno la fascia tricolore da amministratore, il tuo impegno civile a favore della comunità.

Ora che il dolore si stempera parzialmente con il ricordo dei bei momenti trascorsi insieme, mi piace pensarti Lassù giocare a scopa con Aldo, Fausto e, perché no, il padrone di casa Pietro e, alla fine di una tornata, alzare le braccia, volgere il capo a sinistra fissando con gli occhi il vuoto ed esclamare: “Ma vogliamo proprio perderla questa partita!”. E tu la partita più importante l'hai persa Giorgio, e questa non te la perdono proprio!

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