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12 Gennaio 2026 - 08:44
La vista dal rifugio San Michele, in Valle Pesio
Quando la montagna si veste di bianco e l’aria diventa limpida e frizzante, non c’è modo migliore per trascorrere qualche ora che mettersi in cammino tra i boschi. L’escursione dalla Certosa di Pesio al Rifugio San Michele è una proposta ideale per chi desidera fare un po’ di movimento all’aria aperta, senza affrontare percorsi impegnativi. È adatta a tutti: famiglie, camminatori occasionali, amanti delle ciaspole e anche a chi vuole semplicemente godersi il silenzio della neve.

Il percorso, lungo circa un’ora di salita camminando tranquillamente, parte dal piazzale della Certosa di Pesio, in Valle Pesio. Da qui si costeggia il muro di cinta dell’antico complesso monastico e poi si entra nel bosco, dove il sentiero comincia a salire dolcemente. In questo periodo la traccia è interamente innevata: la pista è però ben battuta, quindi si può affrontare sia con le ciaspole sia con normali scarponi da montagna.
Il cammino è una vera immersione nella natura invernale. Tra castagni, abeti e faggi si incontrano ruscelletti d’acqua gelata, piccoli ponticelli di ghiaccio e scorci di un paesaggio fiabesco. Durante la nostra salita, in una splendida giornata di sole e cielo terso come domenica 11 gennaio, abbiamo incrociato molte famiglie, alcune con i cani, e diversi scialpinisti che scendevano verso valle: segno che il percorso è molto frequentato e apprezzato.

Dopo circa un’ora si raggiunge la meta: il Rifugio San Michele, aperto da pochissimo, nel 2024, dopo una splendida ristrutturazione in legno e pietra. La struttura è accogliente e curata, con servizio ristorante-bar e anche camere per chi desidera fermarsi a dormire. Accanto al rifugio si apre un balcone naturale con una vista davvero spettacolare: lo sguardo spazia su tutta la Valle Pesio, sul massiccio del Marguareis, sulla pianura e sull’intero arco alpino. Nelle giornate limpide è uno di quei panorami che restano impressi a lungo.

A rendere il luogo ancora più speciale c’è il celebre “Vecchio Crou di San Michele”, un gigantesco castagno secolare riconosciuto come albero monumentale nel 2021. Alto circa 18 metri e con una circonferenza di oltre un metro e trenta, è un vero e proprio monumento vivente: il suo cuore, ormai cavo, ha più di 400 anni, mentre i polloni laterali superano i 200 anni. Un incontro emozionante con la storia della valle e con la forza della natura.

Dal rifugio si può scegliere come rientrare. I più curiosi possono proseguire su un sentiero meno battuto, che scende leggermente a valle della Certosa per poi tornare al punto di partenza con un breve tratto di strada asfaltata. In alternativa, si può semplicemente ripercorrere il sentiero dell’andata, comodo e battuto sulla neve, tra i boschi.
Questa gita è perfetta per chi vuole trascorrere un paio d’ore immerse nella natura, respirare aria buona e godersi uno dei luoghi più affascinanti delle nostre montagne. Un piccolo viaggio tra silenzio, neve, storia e panorami indimenticabili, che vale davvero la pena di provare.
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