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L’importanza di chiamarsi… da dieci anni si ritrovano nel giorno dell’onomastico

Nel cebano insieme a don Galleano per celebrare un nome è un po’ caduto in disuso

L’importanza di chiamarsi… da dieci anni si ritrovano nel giorno dell’onomastico

La "cena degli Aldo"

Solo la pandemia ha stoppato per due anni la serata, ma dal 2015 nei giorni dell’onomastico (che cade il 10 gennaio) un bel gruppo di persone si ritrova tra Priero e il cebano per stare insieme ad una cena tra… Aldo. Una serata in amicizia capitanata da don Aldo Galleano per celebrare un bel nome un po’ caduto in disuso. Il gruppo si arricchisce ogni anno di qualche nuovo innesto. L’annuale appuntamento con la “Cena degli Aldo” si è sempre tenuto nella Pizzeria “Fioraldo” di Priero, quest'anno purtroppo il titolare della pizzeria Aldo Raviolo, per motivi di salute, non ha potuto ospitare la brigata. Il gruppo, sempre numeroso, si è allora spostato nella Pizzeria Tripoli di Ceva. Ecco gli intervenuti: don Aldo Galleano, Osvaldo Ferrero, Aldo Minazzo, Aldo Viora, Aldo Garelli, Aldo Sartiero, Aldo Gagino, Aldo Braida, Rinaldo Battaglia, Aldo Devalle, Aldo Bertino, Aldo Icardi con il nipotino Aldo, il dott. Aldo Michelotti e il suo omonimo Aldo Michelotti, Aldo Bozzano, il prof. Aldo Intagliata, il giovanissimo Aldino Castagneto, Aldo Caratto, le due new entries Aldo Massera e Aldino Franco.

Il nome Aldo è di origine germanica e ha diversi significati legati alle sue radici: principalmente “vecchio”, “saggio” o “esperto”, derivante da ald-, ma può anche significare “nobile” da athal o “potente/forte” da wald. Il nome Aldo nel nostro Paese ha dato il nome a numerose personalità storiche e culturali ed è diffuso soprattutto in Lombardia, Piemonte e Lazio. Nel 2024, però, in Italia solo 78 bambini (lo 0,04%) sono stati chiamati Aldo (erano 206 nel 1999). Per curiosità, nel 2024 i nomi più diffusi in Italia sono stati Leonardo (3,47%) e Sofia (2,59%) che mantengono il primato da diversi anni, seguiti da Edoardo, Aurora, Tommaso e Ginevra pur con differenze regionali notevoli.

San Aldo è stato un santo, monaco cristiano ed eremita italiano vissuto probabilmente nell'VIII secolo.

Si ritiene che Aldo abbia condotto la sua vita di monaco eremita prima nei dintorni di Bobbio, dove probabilmente divenne monaco, e poi di Carbonara al Ticino di Pavia.

Di sicuro si conosce il suo luogo di sepoltura: il suo corpo passò dalla chiesa di S. Colombano Maggiore a Pavia, per poi passare dalla Cattedrale e giungere infine nella Basilica di San Michele Maggiore sempre a Pavia.

La chiesa parrocchiale di S. Giovanni Apostolo ed Evangelista di Carbonara al Ticino ha una cappella dedicata a Sant'Aldo, dove si venera una statua in atteggiamento dormiente, posta con alcune reliquie del santo in un'urna impreziosita.

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